Beko, rischio licenziamenti in Italia

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Redazione Economia Redazione Economia   -   COMUNANZA (Ascoli) – Dopo il caso Fedrigoni, l'incubo dei licenziamenti torna a spaventare le Marche. Oltre mille posti di lavoro sono a rischio in Italia alla Beko (ex Whirlpool), in particolare nello stabilimento marchigiano di Comunanza (Ascoli), oltre che in quelli di Siena e Cassinetta (Varese). Al vertice al ministero del Made in Italy, la multinazionale ha presentato la strategia per le sedi italiane, alludendo – a quanto riferiscono i sindacati, in particolare la Fiom Cgil – alle chiusure delle filiere del lavaggio e della refrigerazione. Il sindaco di Comunanza, Nicoletta Fabio, ha lanciato un appello alle istituzioni: "Dobbiamo fare rete, tutti insieme". Tuttavia, il Partito Democratico si scaglia contro il Governo, criticando la gestione della vertenza.

Le parole del sindaco Fabio sulla vertenza Beko sono di speranza, ma c'è comunque forte preoccupazione per il futuro di trecento famiglie. "A seguito del tavolo di ieri (giovedì, ndr), registro alcuni segnali di apertura – dice il sindaco – su un inizio di dialogo costruttivo. Nessun piano sarà adottato senza il coinvolgimento diretto delle istituzioni, ma ora è necessario fare rete". Stamattina, il sindaco ha ricevuto una lettera a firma dei vertici di Beko Europe che dichiarano la volontà di collaborare con le istituzioni nazionali, regionali e locali al fine di tracciare un percorso trasparente che tenga in considerazione il rispetto delle persone coinvolte.

Il caso Beko arriva in Consiglio comunale a Varese su richiesta del sindaco Davide Galimberti. Il primo cittadino ha chiesto la possibilità che i segretari generali delle principali sigle sindacali e Confindustria possano partecipare alla prossima seduta di consiglio e illustrare i dettagli di una vicenda che in queste ore sta mettendo in apprensione migliaia di lavoratori e destando preoccupazione per un intero indotto del territorio. "Ho chiesto ai rappresentanti dei sindacati e di Confindustria di poter illustrare, nel Consiglio comunale già fissato per il 15 novembre, il quadro di quello che sta avvenendo nel sito produttivo di Cassinetta – spiega il sindaco Galimberti – in modo che tutti i consiglieri comunali del capoluogo e delle forze politiche e civiche presenti possano essere ben informati della situazione".

"Beko, il cooking non basta per la salvezza" afferma Pierpaolo Pullini per la Fiom dopo il tavolo sull'elettrodomestico col ministro Adolfo Urso. "Non siamo affatto tranquilli, perché solo con il cooking non salvi il made in Italy e Fabriano.

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