Beko annuncia chiusure e licenziamenti in Italia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   CASSINETTA DI BIANDRONNO (VARESE) - La multinazionale turca Beko, proprietaria degli ex stabilimenti Whirlpool, ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di due stabilimenti produttivi e il taglio di duemila posti di lavoro. I dipendenti italiani, non perdendo tempo, hanno immediatamente organizzato uno sciopero a oltranza e un corteo di protesta. La decisione di Beko, che ha fatto infuriare governo e sindacati, è stata comunicata durante un tavolo ministeriale a Roma.

Beko Europe, nata dalla fusione tra Whirlpool Emea e Arçelik, ha presentato un piano industriale che prevede la chiusura di due stabilimenti e il ridimensionamento di un terzo sito, con una nuova focalizzazione sugli elettrodomestici per la cottura. Il governo italiano ha annunciato l'intenzione di intervenire con il golden power per cercare di salvaguardare i posti di lavoro. Tuttavia, la situazione rimane critica, con 1935 dipendenti a rischio licenziamento.

A Siena, il sindaco Nicoletta Fabio, visibilmente commossa, ha incontrato circa 200 lavoratori in Piazza del Campo, promettendo di fare tutto il possibile per evitare la chiusura dello stabilimento senese, prevista per la fine del 2025. Le sue parole, cariche di emozione, hanno risuonato tra i presenti: "Io ci proverò in tutte le maniere, non mollo, come ho sentito gridare da voi. Quello che è in mio potere lo farò, anche se purtroppo non è facile né scontato".

Nel frattempo, a Comunanza, è iniziato il picchetto dei lavoratori dello stabilimento Beko, coinvolgendo 320 persone.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.