Strage di Monreale, Samuel Acquisto accusato di concorso: "Guidava la moto e incitava a sparare"
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Redazione Interno
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Un altro fermo aggrava il quadro dell’inchiesta sulla strage di Monreale, dove una settimana fa tre ragazzi sono stati uccisi e due feriti in una sparatoria scoppiata tra la folla. Samuel Acquisto, 18enne dello Zen di Palermo, è finito in manette con l’accusa di concorso in strage, mentre proseguono gli interrogatori e l’esame delle prove. Per i magistrati, il suo ruolo non sarebbe stato marginale: secondo i testimoni, era alla guida della moto da cui sono partiti i colpi e avrebbe esortato l’amico Salvatore Calvaruso – già in carcere – a sparare «ad altezza d’uomo».
Le indagini, condotte dai carabinieri, si sono concentrate fin dall’inizio sulla dinamica della fuga. Le immagini delle telecamere e i racconti di chi era presente quella notte hanno permesso di ricostruire un movente ancora poco chiaro, ma un elemento emerge con forza: l’aggressività del gruppo, di cui Acquisto faceva parte. Il giovane, dopo essersi inizialmente detto «in colpa», ha poi negato ogni addebito durante gli interrogatori, sostenendo di non aver partecipato attivamente alla sparatoria. Tuttavia, le prove raccolte sembrano contraddirlo.
La moto utilizzata per la fuga, una BMW, è stata ritrovata proprio allo Zen, quartiere noto per essere teatro di faide e tensioni tra bande. Mentre gli investigavano procedevano ai rilievi, il 18enne si è presentato spontaneamente in caserma, accompagnato dal suo avvocato. Un gesto che, però, non ha attenuato le accuse. I magistrati ritengono che abbia non solo favorito la fuga di Calvaruso, ma anche contribuito a creare il clima di terrore che ha portato alla strage.
Quello che colpisce, al di là delle responsabilità penali, è l’età degli accusati: volti ancora adolescenti, cresciuti in un contesto dove la violenza sembra diventata linguaggio ordinario. Le vittime, così come i sospettati, appartengono a una generazione segnata da un’escalation di conflitti, spesso alimentati da rivalità territoriali o semplici dissapori.




