Borsa Milano in calo, Eni e petroliferi resistono grazie al rialzo del greggio
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Redazione Economia
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La Borsa Milano apre in calo dello 0,28% con il Ftse Mib a 52.308 punti, ma il ribasso viene contenuto dalla forte crescita dei titoli legati al petrolio. Nella prima fase della seduta gli investitori si concentrano soprattutto sul comparto energetico, con Eni in rialzo del 3,15%, Tenaris del 2,94% e Saipem del 2,47% grazie al recupero delle quotazioni del greggio. Sul listino milanese prevalgono invece le vendite su diversi altri settori, in particolare banche e alcuni titoli industriali, in una giornata caratterizzata da movimenti contrastanti tra energia e comparti più esposti alle pressioni del mercato.
L’energia sostiene Piazza Affari mentre il Ftse Mib resta negativo
Piazza Affari prosegue la seduta in territorio negativo, ma il comparto energetico riduce l’impatto delle vendite sul principale indice italiano. A metà giornata il Ftse Mib registra una flessione dell’1,32%, attestandosi a 51.763 punti, con Eni, Saipem e Tenaris tra i titoli più osservati dagli investitori. Il rialzo di petrolio e gas favorisce infatti le società collegate alle materie prime energetiche, che riescono a contrastare la debolezza generale del listino.
Nel corso della giornata la Borsa di Milano limita i danni rispetto alle pressioni iniziali, con il mercato condizionato da una combinazione di fattori diversi. Da una parte il recupero dei titoli petroliferi offre sostegno all’indice, dall’altra aumentano le vendite su banche e società industriali. Lo spread tra Btp e Bund si mantiene a 80,6 punti, mentre il settore finanziario resta sotto pressione in attesa dei risultati definitivi dell’ops di Unicredit su Commerzbank.
Banche e industriali sotto pressione, Stellantis tra i titoli più deboli
Tra i titoli che registrano le maggiori perdite figurano Amplifon, Stellantis e Unipol, insieme a diversi nomi del settore bancario. Amplifon arretra dell’1,5%, Stellantis perde l’1,27% e Unipol lascia sul terreno l’1,37%, contribuendo alla debolezza del listino milanese. Il comparto auto e quello finanziario rappresentano quindi alcune delle principali aree di pressione durante la seduta, mentre il mercato mantiene l’attenzione sui movimenti dei singoli titoli.
La chiusura della giornata conferma un andamento negativo per Piazza Affari, con il Ftse Mib in calo dell’1,15% a 51.860 punti a circa mezz’ora dalla fine delle contrattazioni. La seduta resta caratterizzata dal contrasto tra il rallentamento di diversi comparti e la performance positiva dei titoli energetici, sostenuti dal rialzo di petrolio e gas. Eni, Saipem e Tenaris emergono così come i principali elementi di forza all’interno di una giornata complessivamente debole per la Borsa di Milano.




