Tether-Juventus, Ardoino promette: "Possiamo sostenere il club per i prossimi 2000 anni"
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Redazione Economia
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La Juventus, che sul campo continua a mietere successi – l’ultimo dei quali la vittoria contro l’Inter, che ha proiettato i bianconeri al quarto posto in classifica –, vive un momento di svolta anche fuori dalle linee bianche. L’acquisizione del 5% delle quote del club da parte di Tether, colosso delle criptovalute con un valore di mercato stimato attorno ai 140 miliardi di dollari, ha acceso i riflettori su una partnership che potrebbe ridisegnare il futuro della società torinese. A parlare è Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, che in un’intervista al Corriere della Sera ha svelato dettagli e ambizioni del progetto.
“Non siamo un fondo speculativo”, ha precisato Ardoino, sottolineando come l’obiettivo di Tether non sia quello di trarre profitto a breve termine, ma di contribuire alla crescita della Juventus nel lungo periodo. “Abbiamo la capacità finanziaria per sostenere il club nei prossimi 2000 anni”, ha dichiarato, lasciando intendere che l’investimento appena annunciato – 45 milioni di euro per il 5% delle azioni – potrebbe essere solo l’inizio di un percorso più ampio. “Vorremmo aiutare l’attuale dirigenza”, ha aggiunto, senza escludere la possibilità di acquisire una quota maggiore in futuro.
L’operazione, che ha portato Tether a diventare socio di minoranza della Juventus, è il risultato di un processo durato diversi mesi, durante i quali il gruppo ha acquistato progressivamente quote sul mercato. “Siamo ancora piccolini”, ha ammesso Ardoino, lasciando però trapelare un’ambizione che va oltre i numeri attuali. Il riferimento al “piano mjga” – acronimo che richiama il celebre slogan trumpiano “Make America Great Again” – sembra suggerire una visione strategica che unisce innovazione tecnologica, investimenti finanziari e passione sportiva.
Intanto, a Piazza Affari, il titolo Juventus ha registrato un balzo del 6,3%, trainato non solo dai risultati sportivi, ma anche dall’entusiasmo generato dall’ingresso di Tether nel capitale sociale. Un segnale che il mercato guarda con interesse a questa partnership, pur rimanendo cauti sulle sue implicazioni a lungo termine.
Ardoino, che si definisce un tifoso bianconero, ha ribadito l’intenzione di sostenere il club non solo economicamente, ma anche attraverso un approccio innovativo che potrebbe portare nuove opportunità di sviluppo. Resta da vedere come questa visione si tradurrà in azioni concrete, soprattutto alla luce dei debiti e delle perdite che ancora gravano sul bilancio della Juventus.




