Ardoino, ad di Tether: "Juventus? Abbiamo soldi per sostenerla 2000 anni"
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Redazione Economia
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Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether e nuovo azionista della Juventus, ha rilasciato un’intervista al Corriere di Torino in cui ha tracciato il percorso che ha portato la società, leader nel settore delle criptovalute, a entrare nel mondo del calcio. Con un patrimonio stimato di 140 miliardi di dollari, Tether ha recentemente acquisito una quota di minoranza superiore al 5% dei diritti di voto della Juventus, un’operazione che attende ancora il via libera ufficiale della Consob. Ardoino, ligure di origine e da tempo appassionato tifoso bianconero, non ha nascosto l’ambizione del gruppo: «Abbiamo la capacità finanziaria per sostenere la Juve nei prossimi 2000 anni», ha dichiarato con una battuta che sottolinea la solidità economica della società.
L’ingresso di Tether nel club torinese non è stato un colpo di testa, ma il risultato di un processo durato mesi. «Abbiamo acquistato quote sul mercato, siamo ancora piccolini», ha spiegato Ardoino, lasciando però intendere che l’obiettivo è crescere. «Se necessario, acquisiremo più quote», ha aggiunto, senza escludere la possibilità di diventare sponsor della squadra. Un passo che, se confermato, potrebbe aprire nuove strade per il club, soprattutto in un momento in cui il calcio italiano cerca di innovarsi e attrarre investimenti internazionali.
La Juventus, intanto, vive un momento positivo in campo. La vittoria nel derby d’Italia contro l’Inter, squadra campione in carica e in lotta per il secondo scudetto consecutivo, ha ridato slancio alla stagione dei bianconeri, che ora agganciano la Lazio in classifica. Un successo che, al di là del valore sportivo, assume un significato simbolico: la Juve sembra guardare al futuro con ottimismo, anche grazie all’arrivo di un partner finanziario di tale portata.




