Paolo Ardoino e Tether: il futuro della Juventus tra passione e criptovalute
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Redazione Economia
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Paolo Ardoino, amministratore delegato di Tether, non nasconde la sua passione per la Juventus. «Siamo tifosi e abbiamo la capacità finanziaria per sostenere la Juve nei prossimi 2000 anni», dichiara con un tono che mescola entusiasmo e pragmatismo. Ardoino, 40 anni, originario di Cisano sul Neva, in Liguria, ma da tempo cittadino del mondo, rappresenta un nuovo volto nel panorama degli azionisti del club bianconero. Tether, il colosso delle criptovalute e delle nuove tecnologie da 140 miliardi di dollari, ha infatti acquisito poco più del 5% delle quote della Juventus, investendo circa 48 milioni di euro per 19 milioni di azioni.
L’operazione, portata avanti gradualmente negli ultimi mesi, non ha coinvolto direttamente Exor, la holding della famiglia Agnelli che detiene il 65,4% del capitale e il 78,9% dei diritti di voto. Questo ingresso, però, solleva interrogativi sul futuro del rapporto tra Exor e la Juventus. La società, che negli ultimi anni ha coperto le perdite del club attraverso aumenti di capitale, sembra aver intrapreso un percorso di risanamento lento e complesso. «La Juve non è più il giocattolo di famiglia ma l’investimento di una holding quotata, che deve rendere conto ai suoi azionisti di minoranza e al mercato», si legge su Corsport.
La presenza di Tether, con il suo potenziale finanziario, potrebbe rappresentare un’opportunità per Exor di ridurre la propria esposizione, anche se al momento non ci sono segnali concreti in questa direzione. Ardoino, da parte sua, non sembra preoccuparsi di questi equilibri. «Siamo ancora piccolini», afferma con una punta di ironia, sottolineando come l’acquisizione sia stata fatta sul mercato, senza strappi o clamori.
Le parole di Ardoino, che definisce la Juventus «di nuovo grande con noi», risuonano come una promessa per i tifosi, già rassicurati da un video pubblicato su X in cui una zebra – simbolo del club – rincorre un predatore. Un’immagine che, al di là del suo significato simbolico, sembra riflettere l’ambizione di Tether di giocare un ruolo di primo piano nel futuro della squadra.
Tuttavia, l’ingresso di un player così rilevante nel mondo delle criptovalute non manca di suscitare domande. Tether, leader nelle stablecoin, porta con sé un bagaglio di innovazione e risorse, ma anche un’incognita legata alla natura volatile del settore. L’investimento, per quanto significativo, rappresenta solo una piccola parte del valore complessivo della società, che dall’inizio del 2025 ha visto scendere le proprie azioni del 17,6%.




