Verso Cremonese-Milan: i numeri, le statistiche e i precedenti del match dello Zini

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sarà un lunedì mattina diverso dal solito per i tifosi del Milan, costretti a un risveglio mattiniero per via del calcio d’inizio fissato alle 12:30, ma la posta in palio, si sa, giustifica sempre qualsiasi orario. La squadra di Massimiliano Allegri, reduce dallo scivolone interno contro il Parma che ha di fatto interrotto un'imbattibilità che durava da sei mesi e 25 partite, si presenta a Cremona con la necessità impellente di ritrovare quella solidità smarrita nel momento meno opportuno. Il ko con i ducali, maturato al termine di una gara sottotono, ha riacceso qualche campanello d’allarme in casa rossonera, ma il tecnico livornese, forte della sua lunga esperienza, ha subito cercato di ricompattare l'ambiente, predicando calma e concentrazione. La sconfitta, per quanto bruci, può essere archiviata come un incidente di percorso, a patto di saper subito reagire; e quale palcoscenico migliore dello stadio Zini, un campo storicamente ostico per i colori rossoneri, per dimostrare che la fibra morale della squadra è intatta?

E i numeri, in questo senso, raccontano di una tradizione singolarmente favorevole ai padroni di casa, almeno tra le mura amiche. Dei dieci precedenti ufficiali disputati a Cremona, il bilancio vede le due squadre perfettamente in equilibrio per quanto riguarda le vittorie: due affermazioni per i grigiorossi e quattro per i rossoneri, con quattro pareggi a completare il quadro. Ma è il dettaglio cronologico a gelare le speranze dei sostenitori del Diavolo: l'ultimo successo del Milan allo Zini in Serie A porta la firma di Marco Simone ed è datato settembre 1993, un'era geologica fa per il calcio moderno. Da allora, ben 340 minuti di digiuno realizzativo, considerando anche i due 0-0 dell'ultimo incrocio in massima serie, nella stagione 2022/23, e il più recente 1-0 per i padroni di casa nel campionato di Serie A 1994/95. L'ultima marcatura rossonera in questo stadio, quindi, resta quella di Simone, un fantasma che aleggia sul terreno di gioco e che Allegri spera di esorcizzare con il tridente composto da Leao, Pulisic e dal ritrovato Modric, artista del centrocampo che i tifosi locali hanno potuto ammirare da vicino durante il ritiro della squadra a Piacenza.

L'importanza della sfida e le scelte di formazione

La partita, valida per la ventisettesima giornata di Serie A, assume contorni diversi a seconda del punto di osservazione. Per il Milan, secondo in classifica con 54 punti, c'è l'opportunità di blindare il piazzamento Champions League e di mettere pressione all'Inter capolista, che scenderà in campo sabato contro il Genoa. Allegri, pur consapevole del ko con il Parma, non cerca alibi: "Non bisogna appellarsi al singolo episodio", ha dichiarato alla vigilia, sottolineando come il voto alla stagione, al momento, sia proprio quel 54 che corrisponde ai punti in classifica. La Cremonese, dal canto suo, vive una situazione diametralmente opposta: la squadra di Davide Nicola, reduce da una striscia di dodici partite senza vittorie, è invischiata nella lotta per non retrocedere e condivide il terzultimo posto con Fiorentina e Lecce, il che rende ogni punto una conquista fondamentale per alimentare il sogno salvezza.

Sul fronte della formazione, Allegri deve fare i conti con qualche assenza pesante ma anche con qualche confortante ritorno. Matteo Gabbia è out per un'infiammazione, mentre Santiago Gimenez, alle prese con un lungo recupero, ha terminato la fase di pre-riatletizzazione e potrebbe tornare ad allenarsi con il gruppo già in questa settimana, un segnale positivo in vista del finale di stagione. In mezzo al campo, occhio alla gestione dei diffidati: Adrien Rabiot e Alexis Saelemaekers, entrambi a rischio squalifica in vista del derby, dovrebbero comunque scendere in campo dal primo minuto, a testimonianza di come Allegri non voglia certo snaturare la squadra in un appuntamento così delicato. Davanti, il ballottaggio per affiancare Vardy nella Cremonese vede in lizza Bonazzoli e Djuric, mentre nei rossoneri il reparto offensivo sarà probabilmente affidato alla coppia Leao-Pulisic, con l'americano che non segna dall'inizio dell'anno e cerca il gol che vale una rinascita personale e collettiva.

Dove seguire la gara e la vigilia a Piacenza

La diretta della sfida sarà affidata a DAZN, che trasmetterà il match in esclusiva sul canale 214 del satellite per gli abbonati Sky con decoder SkyQ, e in streaming sulla propria piattaforma. Il fischio d'inizio dello Stadio Zini, che potrà contare sulla direzione arbitrale di Massa, arriverà al termine di una vigilia vissuta dai rossoneri in quel di Piacenza. Come già accaduto in passato per Inter e Juventus, la squadra ha scelto l'Albergo Roma di Piacenza per il ritiro pre-partita, suscitando grande entusiasmo tra i tifosi locali che hanno potuto vedere da vicino i campioni rossoneri, da Leao a Maignan passando ovviamente per Modric, sceso in campo con i gradi di veterano in questa sua nuova avventura italiana. Un rituale che ormai si ripete e che trasforma la nottata piacentina in un piccolo evento per gli appassionati della zona, in attesa della battaglia vera e propria che si consumerà il giorno dopo sul terreno erboso dello Zini.

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