Tarvisio, la sfida sul pendio senza storia per le azzurre
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Redazione Sport
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La Coppa del Mondo di sci alpino femminile torna a disputare una tappa italiana, dopo un'assenza che si protrae da quindici anni, scegliendo il tracciato friulano della "Di Prampero" a Tarvisio. La località, che ospiterà una discesa libera e un superG, ha un palmarès nel circuito iridato piuttosto esiguo, circostanza che ne accentua il fascino ma anche l'aleatorietà per le atlete in gara. Un dato storico, su tutti, pesa come un macigno sulla nazionale italiana: nelle poche edizioni passate, nessuna sciatrice azzurra è mai riuscita a salire sul podio in questa sede, un digiuno di successi che la squadra cerca di interrompere proprio nel momento del ritorno. L'organizzazione dell'evento, come ha sottolineato il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, rappresenta una "grande occasione" per il territorio, chiamato a mostrare la propria capacità di ospitare un appuntamento di levatura internazionale dopo tanto tempo.
Goggia e il gruppo azzurro verso l'ignoto
Tra le dieci convocate per la trasferta in casa, nome di spicco è inevitabilmente quello di Sofia Goggia, reduce da un avvio di stagione altalenante e desiderosa di ridurre il distacco dalla leader della classifica di discesa. Per la bergamasca, però, Tarvisio costituisce quasi una novità assoluta, avendovi corso soltanto in Coppa Europa agli albori della sua carriera, sedici anni fa; un'esperienza remota, dunque, che offre scarsi riferimenti tecnici per le sfide in programma. Ad accompagnarla, il comitato tecnico ha scelto un plotone compatto e senza sorprese, che include atlete del calibro di Elena Curtoni, Roberta Melesi e le sorelle Nadia e Federica Delago, oltre a Laura Pirovano, Francesca Marsaglia, e le più giovani, come la vincitrice in Coppa Europa. Si tratta, nel complesso, di un gruppo che dovrà fare rapidamente proprio un tracciato quasi dimenticato dal circo bianco.
La pista e il suo retaggio
La pista "Di Prampero", che sarà teatro delle due prove veloci, rappresenta un enigma per la maggior parte delle partecipanti, data la lunga assenza dal calendario mondiale. Questo elemento di imprevedibilità, unito alla mancanza di risultati italiani di rilievo nel passato, crea un quadro di sfida pura, dove l'adattamento e l'analisi durante i training risulteranno decisivi. La regione, dal canto suo, ha investito risorse e impegno per riportare l'evento in Valcanale, puntando a offrire un'organazione impeccabile e a sfruttare la vetrina mediatica, come dimostrano le severe restrizioni sulla diffusione dei contenuti audiovisivi imposte dal detentore dei diritti.
Una pagina tutta da scrivere
L'appuntamento di Tarvisio si configura, quindi, come un'incognita avvincente nel cuore della stagione invernale. Mentre le atlete si misurano con le peculiarità tecniche di un pendio riscoperto, l'intero movimento azzurro spera di voltare pagina rispetto a una storia locale fatta di occasioni mancate. Le due giornate di gare, che si aprono con i training obbligatori, non promettono facili certezze e premiano chi saprà interpretare al meglio un tracciato per molti versi nuovo, cercando di scrivere finalmente un risultato positivo dove, in precedenza, non ve ne sono mai stati.




