La notte dei play-in: Avdija trascina Portland, Fontecchio eliminato con Miami

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Si è ufficialmente aperta la post-season Nba con la disputa delle prime due partite del torneo play-in, una sorta di griglia di accesso ai playoff che, come sempre del resto, regala subito emozioni e colpi di scena. A uscire vittoriosi da questa prima notte sono stati i Portland Trail Blazers e i Charlotte Hornets, sebbene con destini assai differenti: per i primi si tratta di un passaggio diretto al turno successivo, mentre per i secondi si tratta soltanto di una sopravvivenza in vista dell'ultima chance utile. La posta in palio, insomma, era diversa a seconda della conference di appartenenza, e i verdetti maturati sul campo hanno rispettato solo in parte i pronostici della vigilia.

La rimonta firmata Avdija

Nella Western Conference, a giocarsi l'accesso diretto al primo turno come testa di serie numero 7, erano i Portland Trail Blazers e i Phoenix Suns. A uscire dal Footprint Center con il biglietto per i playoff sono stati i primi, capaci di imporsi con il punteggio di 114 a 110 al termine di una gara che ha preso una piega decisiva solo nell'ultimo quarto. I Blazers, che non partecipavano alla post-season dal 2021, hanno dovuto rimontare uno svantaggio che, nel periodo decisivo, aveva toccato quota 11 punti di scarto. La rimonta è stata orchestrata dalla solita, straordinaria, prestazione di Deni Avdija: l'ala israeliana, al suo debutto assoluto nei playoff, ha messo a referto 41 punti (con 15/22 dal campo), conditi da 7 rimbalzi e 12 assist. È stato proprio Avdija, a 16 secondi dalla sirena, a realizzare il gioco da tre punti che ha consegnato la vittoria definitiva ai suoi, firmando di fatto una prestazione da leader assoluto. Ad accompagnarlo, l'esperienza del veterano Jrue Holiday (21 punti) e il rientro importante di Jerami Grant, fermo per un infortunio al polpaccio. I Blazers, forte del settimo posto conquistato al termine della regular season, andranno ora a sfidare i San Antonio Spurs, secondi classificati a Ovest. Per i Suns, invece, la strada per i playoff si fa più tortuosa: dovranno vedersela con la vincente del successivo turno di play-in tra Los Angeles Clippers e Golden State Warriors.

Ball tra luci e ombre, Spoelstra furioso

Se a Ovest il copione è stato relativamente lineare, nella Eastern Conference la sfida tra Charlotte Hornets e Miami Heat ha regalato un'autentica montagna russa emotiva, risoltasi soltanto al termine di un tempo supplementare. A spuntarla sono stati gli Hornets per 127 a 126, ma il verdetto finale è stato a lungo incerto e condito da episodi destinati a far discutere. LaMelo Ball, nonostante una serata al tiro disastrosa da tre punti (2/16), si è preso la responsabilità dell'ultimo tiro, realizzando una penetrazione a 4,7 secondi dalla fine del supplementare che ha consegnato la vittoria alla sua squadra. Il suo score finale recita 30 punti e 10 assist, ma il percorso per arrivarci è stato tortuoso: un paio di errori banali nel finale, tra cui una palla persa e un fallo da tre punti su Tyler Herro, avevano infatti permesso a Miami di riportarsi in vantaggio a pochi secondi dalla sirena.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.