Flottiglia umanitaria bloccata da Israele, la Cisl: "Atto contro il diritto internazionale"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La leader della Cisl Daniela Fumarola ha espresso una "ferma condanna" per l'intercettazione delle imbarcazioni della Sumud Flottiglia operata dalle autorità israeliane, un'azione definita, nella sua dichiarazione, contraria alle norme del diritto internazionale. La priorità immediata, come sottolineato nel comunicato, diviene dunque il rimpatrio in condizioni di piena sicurezza per tutte le persone coinvolte, con un'attenzione particolare riservata ai connazionali italiani, categoria sulla quale il governo è chiamato a vigilare "con la massima determinazione".

La testimonianza di Dario Crippa

Tra questi connazionali figura il bergamasco Dario Crippa, la cui situazione appare tra le più delicate. Prima che la sua barca a vela, l'Otaria, venisse condotta via dalla marina militare israeliana, Crippa ha diffuso un video attraverso il proprio profilo Instagram. In quel messaggio, divenuto ormai un appello pubblico, si è definito "rapito e preso contro la sua volontà", spiegando come la sua fosse una "missione umanitaria non violenta" e chiedendo a gran voce un intervento delle istituzioni italiane per ottenerne il "rilascio immediato".

Scioperi e mobilitazioni in Italia

La notizia del blocco della flottiglia ha intanto cominciato a generare una serie di reazioni sul territorio nazionale, che si stanno manifestando attraverso iniziative di protesta e mobilitazione. A Bergamo, città di origine di Crippa, è stata infatti indetta per venerdì mattina una mobilitazione di sostegno agli attivisti, con un presidio che si radunerà in piazza Matteotti. L'iniziativa si inserisce nel più ampio sciopero generale di otto ore proclamato dalla Cgil, il quale coinvolge tutti i settori, pubblici e privati, in solidarietà con la missione intercettata.

Cortei e proteste nelle città

Le proteste non si limitano ai soli scioperi, ma prendono forma anche in cortei che attraversano le città. Un gruppo di circa trecento persone, ad esempio, ha sfilato da piazza Roma a piazza Cavour in un altro centro urbano, un flusso di bandiere palestinesi, fumogeni e cori che invocavano libertà per Gaza e denunciavano una presunta complicità del governo italiano. Il passaggio del corteo, al quale hanno preso parte anche rappresentanze del sindacalismo di base assieme a studenti e collettivi, ha inevitabilmente creato un'interruzione della circolazione, mentre le forze dell'ordine ne garantivano lo svolgimento.

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