I sondaggi politici segnalano un lieve rialzo per Pd e M5s
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Redazione Interno
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In un contesto politico dove, oltre allo scontro sulla giustizia, ha fatto particolarmente discutere la questione sollevata dal Garante della Privacy in seguito alle rivelazioni del programma Report, l'opposizione registra dei timidi segnali di ripresa. Secondo le ultime rilevazioni, a beneficiarne sono in particolar modo il Partito democratico e il Movimento 5 stelle, i quali interrompono una fase di stallo con un incremento delle preferenze. Il partito guidato da Elly Schlein, infatti, cresce dello 0,3%, mentre la formazione di Giuseppe Conte avanza dello 0,2%; un movimento, il suo, che prova a riconquistare terreno dopo un periodo complesso. Sul versante del centrodestra, al contrario, si osserva una leggera flessione, sebbene la coalizione nel suo insieme mantenga un vantaggio consistente.
Il quadro delineato da Swg
L'indagine condotta da Swg per il TgLa7, che cattura l'umore degli elettori nei giorni immediatamente successivi alla trasmissione delle inchieste di Report, fotografa un assetto in lento ma costante divenire. Quel che emerge, al di là delle oscillazioni minime, è un tentativo di reazione da parte delle forze di opposizione, le quali cercano di capitalizzare il malcontento generato da alcune recenti controversie. La polemica, portata avanti con veemenza anche dal premier Giorgia Meloni, sembra aver creato un terreno di scontro che, almeno in questa fase, mobilita di più una parte dell'elettorato.
Il distacco del centrodestra
Nonostante i progressi dei partiti di Schlein e Conte, il quadro d'insieme vede il centrodestra mantenere una posizione di netto vantaggio. Un altro sondaggio, quello di Porta a Porta, assegna a Fratelli d'Italia una percentuale superiore al 30%, spingendo l'intera coalizione di maggioranza verso il 48,7%. Questo dato, se da un lato conferma la solidità dell'area di governo, dall'altro dimostra come il percorso per l'opposizione, nonostante i recenti guadagni, rimanga in salita; un percorso che dovrà fare i conti con un elettorato apparentemente stabile nelle sue scelte fondamentali.
Uno scenario politico in attesa delle regionali
Mancano ormai poche settimane alle elezioni regionali in Campania, Puglia e Veneto, appuntamenti che tradizionalmente influenzano e sono influenzati dal clima politico nazionale. In questo frangente, mentre il dibattito pubblico è dominato dalla manovra economica del governo e dalla prossima mobilitazione sindacale, le variazioni nelle intenzioni di voto appaiono complessivamente contenute. La geopolitica, con le sue inevitabili ripercussioni, continua a essere un fattore determinante per gli schieramenti, sebbene non modifichi, almeno per il momento, gli equilibri di fondo.




