Stop all'aumento dell'età pensionabile, il governo dice sì all'odg della Lega
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Redazione Interno
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Il governo ha dato parere favorevole a un ordine del giorno presentato dalla Lega che impegna l'esecutivo a sterilizzare i previsti incrementi dell'età pensionabile. L'atto, approvato in serata durante l'esame della manovra, chiede di "valutare l'opportunità di riconsiderare la misura" già inserita in finanziaria, la quale prevedeva un innalzamento dei requisiti di un mese a partire dal 2027 e di tre mesi dal 2028. Una mossa, quella del Carroccio, che arriva dopo settimane di dibattito e che di fatto impegna il governo a cercare una strada per bloccare l'aumento, un punto su cui la forza di governo ha costruito parte del suo consenso elettorale.
Le critiche dall'opposizione e le accuse di tradimento
Le reazioni dal campo avverso non si sono fatte attendere, con toni particolarmente critici. Il deputato del Partito Democratico Arturo Scotto ha definito l'intera manovra come "striminzita" e incapace di generare crescita, sottolineando come essa rappresenti un tradimento delle promesse elettorali, "soprattutto quelle della Lega", proprio a causa del ritorno dell'aumento dell'età per il ritiro dal lavoro. Un giudizio severo, il suo, che parla di un "imbroglio verso gli elettori", in un clima politico già surriscaldato dalla discussione sulle pensioni.
L'attacco frontale di Tridico e il paragone con la Fornero
Ancora più netto è stato l'intervento di Pasquale Tridico, europarlamentare del Movimento 5 Stelle ed ex presidente dell'Inps, il quale, in una intervista, ha lanciato un attacco frontale alla maggioranza. Secondo il suo punto di vista, questo esecutivo "sulle pensioni ha fatto solo cassa", elaborando una manovra che definisce "senza crescita e senza Sud". La sua provocazione arriva a suggerire di non chiamare più la normativa solo "legge Fornero", ma di ribattezzarla "legge Fornero-Meloni-Salvini", sostenendo che le attuali politiche abbiano addirittura peggiorato l'impianto precedente. Tridico, che ha ricoperto un ruolo di primo piano durante il governo gialloverde, ha poi collegato la questione a scenari sociali più ampi, parlando di un Mezzogiorno "condannato allo spopolamento e alla nuova migrazione".
Il percorso legislativo e gli sviluppi futuri
L'approvazione dell'ordine del giorno, seppur significativa sul piano politico, rappresenta solo un primo passo formale all'interno di un iter complesso. L'impegno a "valutare l'opportunità" di riconsiderare gli aumenti, infatti, dovrà ora tradursi in scelte operative concrete, in un contesto di vincoli di bilancio che rimangono stringenti. La discussione in aula sulla legge di bilancio prosegue, mentre si attendono i passaggi successivi al Senato, con la consapevolezza che la partita sulle pensioni, da sempre uno dei temi più sensibili della politica italiana, è destinata a rimanere al centro del confronto, anche alla luce delle diverse sensibilità che attraversano la stessa coalizione di maggioranza.




