Pietro Moratto, morto mentre ricordava l’amico Coppi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Pietro Moratto, noto ciclista e compagno di squadra di Fausto Coppi, è deceduto a Castellania, lo stesso giorno in cui, 65 anni fa, moriva il suo grande amico e capitano. Moratto, che aveva corso in una squadra del Campionissimo, si trovava nel paese natale di Coppi per partecipare alle celebrazioni in onore del 65esimo anniversario della scomparsa del leggendario ciclista. Nato a Tortona, Moratto, novantenne, si è sentito male nella piazza del Municipio di Castellania, dove era giunto per rendere omaggio al suo amico e mentore.
La storia di Pietro Moratto, conosciuto nelle cronache ciclistiche come "Moratto" con due t, a causa di un errore di trascrizione dell’anagrafe, è ricca di aneddoti e coincidenze che sembrano usciti da un romanzo. La sua carriera ciclistica è stata segnata da una profonda amicizia con Fausto Coppi, con il quale ha condiviso allenamenti, viaggi e competizioni. Moratto è stato non solo un allievo e confidente di Coppi, ma anche un fedele compagno di squadra, sempre pronto a sostenere il Campionissimo nelle sue imprese sportive.
Il 2 gennaio 1960 è una data che rimarrà impressa nella memoria degli appassionati di ciclismo: in quel giorno, il mondo dello sport perse uno dei suoi più grandi protagonisti, Fausto Coppi. Nato il 15 settembre 1919 a Castellania, Coppi è stato uno dei ciclisti più talentuosi e determinati di tutti i tempi, capace di dominare le competizioni con uno stile unico e una forza di volontà straordinaria. La sua morte, avvenuta a soli 40 anni, ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore di chi lo ha conosciuto e ammirato.
Oggi, a distanza di 65 anni, una delegazione dell’Us Legnanese 1913, insieme a Pino Pagani e altri amici del sodalizio, si è recata a Castellania per commemorare il Campionissimo. La cerimonia, come sempre, è stata toccante e ha visto la partecipazione di numerosi appassionati e amici di Coppi, tra cui il figlio Faustino.




