Caldo estremo e salute mentale: ecco perché aumenta il rischio di ansia e depressione
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Redazione Salute
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Le ondate di calore che stanno interessando l'Europa in queste settimane non rappresentano solo un problema per la salute fisica, ma hanno ricadute significative anche sulla sfera psicologica. Secondo quanto riportato dai medici della Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), le temperature elevate e prolungate possono alterare i meccanismi neurofisiologici coinvolti nella regolazione dell'umore e dell'attenzione, favorendo l'insorgenza o il peggioramento di disturbi come ansia, stress e insonnia.
Un dato, quest'ultimo, che trova conferma anche in un recente studio pubblicato su Nature Mental Health, secondo il quale le temperature estreme sono associate a un aumento dei ricoveri per disturbi mentali, con un'analisi che ha preso in esame 2,6 milioni di casi in 852 località tra Brasile, Canada, Cile e Nuova Zelanda.
L'impatto del caldo sul cervello e i meccanismi scatenanti
Il legame tra caldo estremo e salute mentale non è una semplice suggestione, ma ha solide basi biologiche. Il cervello umano è particolarmente sensibile al calore: temperature elevate e persistenti possono alterare la termoregolazione, aumentare lo stress fisiologico e interferire con la produzione di neurotrasmettitori fondamentali per il benessere psicologico.
L'aumento della produzione di cortisolo, l'ormone dello stress, gioca un ruolo chiave in questo processo: come spiega il professor Piero Barbanti, direttore dell'Unità per la cura e la ricerca sulle cefalee e il dolore dell'IRCCS San Raffaele, con l'aumento delle ore di luce e il prolungamento della veglia, la mente diventa più esposta e meno riposata, trasformandosi in un terreno fertile per ansia, irritabilità e sbalzi d'umore.
A ciò si aggiunge la difficoltà a dormire: per addormentarsi e mantenere un sonno ristoratore, il corpo deve abbassare la propria temperatura interna, un processo che viene ostacolato quando l'ambiente rimane caldo anche di notte, causando un sonno più breve e frammentato che aumenta a sua volta affaticamento e stress.
Vulnerabilità e conseguenze psicologiche
Le conseguenze di questo stress termico sulla psiche sono molteplici e possono manifestarsi con disturbi dell'umore, difficoltà di concentrazione e un aumento generale dell'irritabilità. Come sottolineato da David Lazzari, ex presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, l'eccesso di calore viene avvertito come una minaccia per il nostro corpo, generando agitazione e preoccupazione.
Questi effetti, già di per sé destabilizzanti per chiunque, possono rivelarsi particolarmente gravi per le persone che soffrono di patologie psichiatriche preesistenti. In questi casi, il caldo può aggravare i sintomi di ansia e depressione, rendendo i pazienti più reattivi agli stimoli esterni e aumentando la percezione di stress, con il rischio di favorire episodi acuti che richiedono un ricovero.
La carenza di sonno, causata dalle alte temperature, ha poi un impatto deleterio sulle prestazioni cognitive e sulla regolazione emotiva, riducendo l'attività del sistema linfatico del cervello, che ha il compito di eliminare le tossine accumulate durante il giorno.
Ondate di calore e rischio cardiovascolare: un pericolo aggiuntivo
Oltre ai rischi per la salute mentale, le ondate di calore rappresentano una minaccia concreta per il sistema cardiovascolare, in particolare per i pazienti più fragili. Uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology (JACC) ha rilevato un'impennata delle morti cardiache durante le ondate di calore "composte", ovvero quelle in cui le temperature restano elevate sia di giorno che di notte.
L'analisi, che ha esaminato quasi 2,4 milioni di decessi per malattie cardiache in Cina, ha evidenziato come patologie come l'arresto cardiaco improvviso, l'infarto miocardico acuto e l'insufficienza cardiaca siano particolarmente sensibili a queste condizioni estreme. Un rischio che si somma a quello legato alle alte temperature già di per sé: secondo l'OMS Europa, il continente si sta scaldando a un ritmo doppio rispetto alla media globale, e i primi dati dell'estate 2026 parlano di oltre 1.300 decessi attribuibili al caldo torrido solo nell'ultima parte di giugno.
Strategie di prevenzione e protezione
Di fronte a questo scenario, gli esperti raccomandano una serie di misure per proteggere la salute fisica e mentale durante le ondate di calore. Mantenere una buona idratazione è fondamentale, così come trascorrere le ore più calde in ambienti freschi ed evitare attività fisiche intense nelle ore centrali della giornata. Per proteggere il sonno, è utile raffrescare gli ambienti, utilizzare tende oscuranti e optare per biancheria da letto in cotone o lino, traspiranti.
È altrettanto importante limitare il consumo di alcol e di bevande eccitanti come il caffè, che hanno un effetto diuretico e possono aggravare la disidratazione e lo stress termico. Infine, come ricorda l'OMS, è fondamentale che i paesi europei attuino piani d'azione contro il caldo per tutelare le fasce più vulnerabili della popolazione, a partire dagli anziani e dai malati cronici.




