Control resonant, Remedy mostra il nuovo gameplay allo State of Play

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Nel corso dell’ultimo evento State of Play, tenutosi il 12 febbraio, Sony Interactive Entertainment ha dato spazio a Control: Resonant, il nuovo capitolo della serie sviluppata da Remedy Entertainment che, come confermato dagli stessi autori, rappresenta il progetto più ambizioso mai intrapreso dallo studio finlandese -4. La software house, nota per la sua capacità di intrecciare narrativa e meccaniche ludiche in universi complessi e suggestivi, ha presentato un filmato di gameplay integrale, registrato direttamente su PlayStation 5 Pro, offrendo al pubblico un assaggio concreto di ciò che li attende.

Il video, incentrato su una missione collocata nelle fasi iniziali dell’avventura, mette in scena per la prima volta in modo compiuto le dinamiche di gioco legate al nuovo protagonista, Dylan Faden. Non sarà più Jesse, la direttrice dell’FBC e sorella di Dylan, a guidare il giocatore in questa esperienza, bensì lei, o meglio lui, ovvero il fratello, personaggio già apparso nel primo capitolo e qui chiamato a un ruolo centrale -4. Lo scenario è quello di una Manhattan irriconoscibile, la West Incursion Zone, un'area della metropoli completamente stravolta da forze ultraterrene che stanno attivamente distruggendo e rimodellando la realtà, creando un ambiente in continuo divenire dove le leggi della fisica vengono meno.

Un arsenale di poteri tra gravità e armi mutaforma

Le capacità soprannaturali di Dylan costituiscono il fulcro dell’esperienza ludica mostrata nel trailer. Il protagonista, infatti, non si limita a utilizzare poteri telecinetici, ereditati in qualche modo dal gameplay del primo Control, ma può contare su abilità legate alla manipolazione gravitazionale che alterano profondamente l’approccio all’esplorazione e al combattimento. Lo si vede, nelle sequenze, lanciarsi contro una parete e iniziare a camminarci sopra come se fosse il pavimento, un meccanismo che ribalta l'orientamento dello spazio e consente di affrontare gli scontri e gli spostamenti con una libertà inedita, sfruttando le cosiddette Anomalie Gravitazionali, aree in cui su e giù perdono ogni significato -2. Ad affiancare questi poteri, troviamo un’arma del tutto particolare, denominata Aberrant, un’entità mutaforme che può trasformarsi a seconda delle necessità: nel filmato la si vede passare dalla forma di un martello gigante a quella di una spada a due mani, fino a diventare una sorta di guanto in grado di scagliare i nemici in aria, dimostrando una versatilità che promette di arricchire notevolmente il combat system -1.

La struttura del gioco: zone estese e libertà di esplorazione

Dalle informazioni emerse, Control: Resonant non si configurerà come un open world tradizionale, bensì come un action RPG strutturato attorno a zone ampie e distinte, ciascuna delle quali sarà ricca di attività secondarie, incontri casuali e segreti disseminati per incoraggiare l'esplorazione -3. L'ambientazione principale, questa Manhattan sconvolta e distorta, funge da parco giochi per le abilità di Dylan, con ambienti che non obbediscono più alle normali leggi della fisica e che quindi richiedono un uso continuo e ragionato dei poteri per essere attraversati. I nemici, tra cui spiccano i Resonant, entità corrotte di notevole potenza, rappresentano una minaccia costante e richiederanno al giocatore di padroneggiare sia l'arma mutaforme che le abilità soprannaturali per essere sconfitti -1.

L'evoluzione narrativa e il nuovo contesto urbano

La storia, come anticipato, si svolge sette anni dopo gli eventi del primo Control -6. Il mondo è precipitato nel caos: Jesse Faden è misteriosamente scomparsa, il lockdown che teneva prigioniera l'entità nota come Hiss è crollato e una nuova, corrotta forza soprannaturale si è riversata su Manhattan, trasformando la città in un caleidoscopio di incubi. Dylan, risvegliatosi dal coma in cui versava, si trova così a dover raccogliere un'eredità pesantissima, armato di nuovi poteri e di un'arma che sembra quasi un'estensione della sua stessa volontà. La ricerca della sorella e il tentativo di comprendere la natura della minaccia in atto saranno i motori principali di una narrazione che, come da tradizione Remedy, promette colpi di scena e una profonda integrazione con gli elementi di gioco, il tutto all'interno di una metropoli che diventa essa stessa personaggio, con la sua architettura piegata e spezzata da forze incomprensibili.

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