Carnesecchi para tutto, ma il Pisa agguanta l'Atalanta: 1-1 e rimpianti

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Un pareggio che sa di occasione mancata per l'Atalanta, la quale, dopo un avvio di stagione tutt'altro che lineare, rimanda l'aggancio alle posizioni che contano nello scenario europeo. Sull'erba dell'Arena Garibaldi di Pisa, i bergamaschi hanno infatti firmato un 1-1 che lascia strascichi di rammarico, soprattutto per come si è sviluppata la prima frazione di gioco, durante la quale la squadra di Raffaele Palladino è apparsa inaspettatamente fiacca, lontana dalla veemenza che solitamente la contraddistingue. Un punto, che pure potrebbe rivelarsi utile nel lungo cammino, è stato conquistato senza quella grinta necessaria a piegare un avversario determinato e per nulla intimorito dalla classifica, la quale, del resto, vede i toscani impegnati in una dura battaglia per la salvezza.

Gilardino e la rabbia positiva del Pisa

Dall'altra parte, l'entusiasmo è stato palpabile, seppur mitigato da un finale di gara che ha tenuto col fiato sospeso. Alberto Gilardino, il tecnico del Pisa, non ha nascosto una soddisfazione meritata, dichiarando addirittura di essersi fatto male alla caviglia nell'esultanza per il gol del pareggio. "Se avessimo perso sarebbe stata un'ingiustizia sportiva", ha affermato con convinzione il mister, elogiando la reazione della sua squadra dopo essere andati in svantaggio. Una reazione che ha trovato in una proposta di gioco coraggiosa, costruita per supportare gli uomini d'attacco e per cercare il gol, dimostrando un atteggiamento positivo nonostante le difficoltà della classifica.

Palladino: "Primo tempo regalato, ma un punto è positivo"

Le parole di Raffaele Palladino hanno invece messo a nudo le criticità della sua Atalanta, la quale, a suo dire, ha "regalato il primo tempo", mancando in fase realizzativa e, soprattutto, nello spirito. Il tecnico ha analizzato la prestazione con pragmatismo, riconoscendo che "un mese fa avremmo perso" una partita del genere, e indicando nel 4-2-3-1 una soluzione tattica possibile per il futuro. Pur con i suoi limiti, la gara ha dunque rappresentato un piccolo passo in avanti, un punto da portare a casa come base per la risalita in classifica, a patto però di trovare subito maggiore umiltà e di abbandonare quella superficialità che troppo spesso è emersa in questa prima parte di campionato.

Gli eroi in campo: Carnesecchi e l'esordio di Durosinmi

Sul piano dei singoli, la partita è stata decisa da due episodi emblematici. Da una parte, il portiere nerazzurro Marco Carnesecchi, autore di diverse parate decisive che hanno evitato all'Atalanta di trovarsi in una situazione ancor più complicata: la sua prestazione, sebbene di alto livello, non è bastata a portare a casa i tre punti. Dall'altra, ha brillato l'esordio assoluto in Serie A del giovane Durosinmi, il quale, entrato in campo nel secondo tempo, ha colto al volo l'occasione per diventare l'eroe della serata pisana, siglando di testa il gol del definitivo pareggio e venendo accolto da un boato di giubilo dai tifosi di casa. Un gol, il suo, che ha riscattato il momentaneo vantaggio di Krstovic e ha dato sostanza alla sensazione che il Pisa, in effetti, avesse meritato qualcosa in più da una gara combattuta sino all'ultimo minuto.

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