Bologna-Atalanta, le pagelle: Krstovic supera la crisi, Carnesecchi insuperabile

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Atalanta, che si ripete dopo il successo di misura contro la Roma, scavalca momentaneamente in classifica il Bologna vincendo due a zero al Dall’Ara, terreno che – dopo le recenti sconfitte contro Cremonese e Juventus – si conferma non più una fortezza inespugnabile per i rossoblù. La squadra di Raffaele Palladino, mostrando una continuità di prestazioni e risultati che il tecnico stesso ha sottolineato, ha costruito il successo su una prova corale, dove la voglia di sudare la maglia, come l’ha definita l’allenatore, si è unita a una qualità espressiva che ha piegato un avversario in piena difficoltà.

I protagonisti in campo: dal redivivo Krstovic al muro Carnesecchi

Tra i protagonisti assoluti della sfida, nel cui esito hanno avuto un peso decisivo alcuni episodi individuali, spicca Nikola Krstovic: l’attaccante, che fino a poco fa sembrava in letargo, si è risvegliato mettendo a segno una “grandissima partita”, per usare le parole di Palladino, e contribuendo in maniera sostanziale al risultato finale. All’estremo opposto del campo, Marco Carnesecchi ha firmato una prestazione di altissimo livello, parando tutto ciò che gli si è parato davanti e risultando, a tutti gli effetti, insuperabile per gli attaccanti bolognesi. Diverso, invece, il discorso per alcuni giocatori della squadra di casa, come Riccardo Orsolini e Dallinga, le cui prestazioni sono state giudicate insufficienti e che, di fatto, vengono bocciati in questa tornata di pagelle.

Il vuoto rossoblù e le scelte tattiche di Italiano

Dall’altra parte, il Bologna ha offerto un’immagine irriconoscibile, lontana anni luce dalle solidità che aveva mostrato in precedenza. La squadra di Vincenzo Italiano, schierata con un 4-3-3 che vedeva in mezzo al campo Remo Freuler – il grande ex, titolare dopo due mesi di stop per una frattura alla clavicola – affiancato da Lewis Ferguson e Giovanni Fabbian, è apparsa fragile, anzi fragilissima in fase difensiva, e del tutto incapace di concludere a rete, ma soprattutto di creare gioco. Un vuoto lungo novantacinque minuti che ha confermato il momento negativo, ormai protratto da diverse settimane, che attanaglia il club emiliano. Sul ruolo di Fabbian, Italiano ha tenuto a precisare, in un contesto più ampio, la sua importanza: “Per noi è importante, ha giocato da titolare la finale di Coppa Italia, una partita già importante della storia recente. È giovane, ha margini di miglioramento ma qua da noi è esploso da quando è arrivato. Per noi rappresenta molto”.

La soddisfazione di Palladino e la crisi del Bologna

La vittoria, che proietta l’Atalanta in una posizione di vertice in attesa del recupero del Bologna contro il Verona – rinviato per la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita –, è stata commentata con grande soddisfazione da Palladino. L’allenatore ha evidenziato non solo il risultato, ma il modo in cui è stato ottenuto contro una squadra “con dinamismo e tanti giocatori freschi e riposati”, lodando una collettività che ha difeso e attaccato insieme. Al contrario, per il Bologna questo ko rappresenta l’approfondimento di una crisi che sembra ormai strutturale, con una fragilità difensiva e una sterilità offensiva che gettano ombre lunghe sul prosieguo della stagione, lasciando la squadra in un momento di profonda difficoltà tecnica e di risultati.

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