Carnesecchi para tutto, l'Atalanta resiste in dieci e strappa un punto al Sinigaglia
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Redazione Sport
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Un rigore parato allo scadere dei minuti di recupero, dopo oltre ottanta minuti di sofferenza in inferiorità numerica, ha consegnato all'Atalanta un punto che, per il modo in cui è stato ottenuto, ha il sapore di una vittoria. Al Sinigaglia di Como, infatti, i nerazzurri hanno offerto una prova di carattere e di compattezza difensiva, riuscendo a mantenere la porta inviolata nonostante l'espulsione, avvenuta dopo soli sette minuti di gioco, di Ahanor. La partita, che si è conclusa sullo 0-0, è stata decisa dall'estremo difensore bergamasco Marco Carnesecchi, autore di una serie di interventi decisivi e, soprattutto, della parata su calcio di rigore eseguito da Nico Paz nel novantottesimo minuto, su segnalazione del Var, che gli è valsa il riconoscimento di miglior giocatore in campo.
Un muro insormontabile tra i pali
La figura di Carnesecchi, che da due stagioni si conferma tra i portieri di maggior rendimento in Serie A, è emersa in tutta la sua importanza in una serata di particolare difficoltà per la sua squadra. Ridotta in dieci uomini per la gran parte della sfida, l'Atalanta ha dovuto organizzare un digrignamento di denti collettivo, arroccandosi spesso nella propria metà campo e affidandosi alla sicurezza del suo numero uno. Quest'ultimo, oltre alla parata dal dischetto, è stato solido e preciso in più occasioni, neutralizzando le iniziative offensive del Como, le quali, seppur numerose, non sono mai riuscite a superare la sua vigilanza. Una prestazione, la sua, che ha confermato le sue doti di affidabilità e freddezza nei momenti culminanti, qualità che lo pongono ormai stabilmente nell'olimpo dei portieri più forti del campionato.
La reazione nerazzurra all'espulsione
L'episodio che ha stravolto gli equilibri della partita, ossia l'espulsione per doppia ammonizione di Ahanor a pochi minuti dal fischio d'inizio, avrebbe potuto preludere a una lunga e passiva resistenza da parte degli ospiti. Al contrario, come sottolineato dallo stesso esterno Davide Zappacosta, "la squadra ha reagito molto bene", dimostrando una notevole capacità di adattamento e un grande spirito di sacrificio. I bergamaschi hanno riorganizzato le proprie linee, accettando di giocare per lunghi tratti senza la palla, ma senza rinunciare del tutto a qualche sporadica e pericolosa ripartenza. Questo atteggiamento, unito alla concretezza difensiva, ha permesso di contenere le incursioni del Como, il quale, nonostante il vantaggio numerico, ha faticato a creare chiare occasioni da rete prima del rigore finale, scontrandosi contro un blocco compatto e determinato.
Il punto che mantiene le distanze
Il pareggio, sebbene frutto di una prestazione prevalentemente difensiva, rappresenta un risultato di peso per l'Atalanta nel contesto della classifica. La distanza di cinque punti che separa i nerazzurri dal Como, infatti, rimane invariata, preservando un margine che nelle fasi finali del torneo può rivelarsi prezioso. Per la formazione lariana, invece, l'occasione di allungare si è concretizzata soprattutto nel calcio di rigore degli ultimi istanti, ma l'errore ha frustrato le ambizioni di vittoria. Il prossimo impegno vedrà il Como ospitare la Fiorentina, mentre l'Atalanta potrà sfruttare questo punto, guadagnato con enorme fatica e grinta, come base per riorganizzare le proprie energie in vista delle prossime sfide, consapevole di poter contare su una difesa e su un portiere di prim'ordine.




