Il Padova sbanca Pisa all’esordio: decide Fusi, biancoscudati vincenti dopo diciassette anni

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Per rivedere un successo del Padova alla prima giornata di Serie B, sarebbe forse occorsa la macchina del tempo del professor Marlin, lo scienziato dei sotterranei di Topolinia che il settimanale Topolino ha reso celebre in decine di storie. Eppure, sabato all’Arena Garibaldi, i biancoscudati hanno compiuto l’impresa senza alcun artificio fantastico, battendo il Pisa per 1-0 con un gol di Pietro Fusi, capitano e uomo simbolo, fresco di rinnovo contrattuale.

Una vittoria che mancava in trasferta alla prima giornata da ben diciassette anni, esattamente dal 21 agosto 2009, quando all’Euganeo il neopromosso Padova superò il Modena grazie a una rete di Di Nardo. Questa volta, il copione si è ripetuto a parti invertite, con i toscani padroni di casa a lungo padroni del campo ma incapaci di concretizzare la mole di gioco prodotta.

Una partita di sofferenza e carattere

Per oltre sessanta minuti, la squadra di Paolo Bianco ha infatti dominato l’incontro, costruendo azioni pericolose in serie e sfiorando il gol in più di un’occasione. La sfortuna, una difesa avversaria attenta e qualche centimetro di troppo hanno però negato la gioia del vantaggio ai nerazzurri, che si sono scontrati contro un Padova compatto e determinato, capace di soffrire senza mai disunirsi.

Non era scontato, per una formazione che ha cambiato allenatore e oltre la metà dei titolari rispetto alla scorsa stagione, ritrovarsi così solida in un campo storicamente ostico come l’Arena Garibaldi, gremita dai propri tifosi e senza il sostegno della tifoseria ospite. Eppure i biancoscudati hanno risposto colpo su colpo, dimostrando una maturità e una combattività che sorprendono per una squadra ancora in fase di rodaggio.

L’episodio decisivo e l’errore che pesa

Il momento chiave della gara è arrivato quando meno ce lo si aspettava, con un’azione che ha premiato l’insistenza e la lucidità degli uomini di mister Andreoletti. Petagna, ben presente in area di rigore, ha creato i presupposti per la conclusione che ha messo in difficoltà la retroguardia toscana. Sul tiro, l’intervento di Confente si è rivelato decisamente errore, con la palla che è entrata lentamente in porta lasciando il portiere e l’intero stadio senza parole.

Per Fusi, autore della rete, è stato un momento di liberazione e gioia totale, come lui stesso ha raccontato a fine gara: “Quando ho visto la palla entrare piano piano è stato un po’ di sollievo, di gioia totale, come se avessi liberato un po’ di nervosismo, perché iniziare non è mai facile, soprattutto in questo stadio contro una squadra così forte”. Il capitano ha poi dedicato il gol alla moglie, abbracciando idealmente tutti i tifosi biancoscudati che non hanno potuto essere presenti sugli spalti.

Le parole del capitano e il valore del risultato

Nella consueta conferenza stampa post-partita, Fusi ha sottolineato l’importanza dell’approccio mentale e della coesione di gruppo, elementi che hanno fatto la differenza in una sfida complicata. “Emozioni super positive, sia personali che di squadra – ha spiegato il centrocampista – perché ci tenevamo a iniziare bene. Lottiamo sempre fino alla fine e questo è il nostro marchio di fabbrica”.

Le sue parole trovano riscontro in una prestazione corale che ha visto tutti i reparti lavorare in sintonia, dal centrocampo alla difesa, fino all’attacco che ha saputo sfruttare al meglio l’unica vera occasione capitata a tiro. Non è stato un capolavoro di gioco, ma una vittoria da combattenti maturi, quelli che sanno che il campionato è lungo e che ogni punto conquistato fuori casa può rivelarsi prezioso a fine stagione.

Il Padova, insomma, ha mandato un segnale chiaro al torneo: la neopromossa che tutti davano per destinata a un campionato di sofferenza ha già dimostrato di avere le unghie per lottare a viso aperto con chiunque.

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