Strage di Crans-Montana, l’Italia ricorre dopo il no alla parte civile

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La strage di Crans-Montana porta a un nuovo passaggio giudiziario dopo la decisione della magistratura svizzera di respingere la richiesta dell’Italia di costituirsi parte civile nel procedimento penale per l’incendio avvenuto nel bar Le Constellation. La Farnesina ha contestato il provvedimento e ha già presentato ricorso contro l’ordinanza della Procura di Sion. Il procedimento riguarda il rogo della notte di Capodanno, nel quale sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite, tra cui giovani italiani coinvolti nella tragedia.

La decisione della magistratura svizzera e il ricorso dell’Italia

Il provvedimento con cui è stata esclusa la richiesta italiana risale al 23 luglio e stabilisce che lo Stato italiano non possa essere considerato parte lesa nel procedimento relativo all’incendio di Crans-Montana. Secondo i magistrati svizzeri, la cittadinanza italiana delle vittime e le spese sostenute dallo Stato per assistere i cittadini coinvolti nel rogo non rappresenterebbero elementi sufficienti per riconoscere la qualità di parte lesa. La decisione ha portato il Governo italiano a contestare l’esclusione attraverso un ricorso già depositato dalla Farnesina.

La richiesta di partecipazione come parte civile era stata avanzata dall’Italia nell’ambito dell’inchiesta aperta in Svizzera sulla tragedia del locale Le Constellation. La Procura di Sion ha però respinto questa possibilità, mantenendo fuori dal procedimento lo Stato italiano. Il ricorso presentato dalla Farnesina punta quindi a rimettere in discussione l’ordinanza e a ottenere il riconoscimento della posizione dell’Italia nel processo legato al rogo di Crans-Montana.

Le vittime italiane e il dolore delle famiglie dopo il rogo

Nell’incendio di Crans-Montana sono morti anche sei giovani italiani, mentre altri connazionali sono rimasti feriti. La decisione sul ruolo dell’Italia nel procedimento si aggiunge al dolore delle famiglie che hanno perso i propri cari nella tragedia. Tra loro c’è Andrea Costanzo, padre di Chiara Costanzo, la sedicenne milanese mai riemersa viva dal Constellation, che ha raccontato il dolore provocato dalla notizia del rigetto della richiesta italiana di costituzione di parte civile.

La vicenda giudiziaria continua quindi con il ricorso presentato dopo il diniego della magistratura svizzera. Il procedimento penale resta legato all’incendio scoppiato all’interno del bar Le Constellation durante la notte di Capodanno, evento che ha causato numerose vittime e feriti. Al centro del confronto tra Italia e Svizzera rimane la possibilità per lo Stato italiano di essere riconosciuto come parte lesa nell’inchiesta sul rogo di Crans-Montana.

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