A Suwayda torna la calma dopo gli scontri tra drusi e beduini, ma la tregua è fragile

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Le forze speciali siriane hanno ripreso il controllo di Suwayda, città a maggioranza drusa nel sud della Siria, dopo il ritiro dei combattenti beduini e la fine delle ostilità che per giorni hanno insanguinato la regione. Il cessate il fuoco, mediato da Stati Uniti e Giordania, ha permesso il rientro degli sfollati e l’arrivo di aiuti umanitari, ma le tensioni restano latenti. I clan beduini, infatti, hanno avvertito che torneranno a combattere se Hikmat Al-Hijri, leader delle milizie druse, non rispetterà gli accordi.

La crisi, scoppiata oltre una settimana fa, aveva costretto centinaia di civili a fuggire mentre le autorità siriane, con il supporto della Mezzaluna Rossa, evacuavano famiglie beduine verso Daraa e Damasco. Le forze di sicurezza presidiano ancora le strade d’accesso a Suwayda, dove barriere e posti di blocco impediscono il rientro dei gruppi tribali armati. Intanto, nelle Alture del Golan, la rabbia per gli attacchi a Suwayda aveva spinto decine di drusi israeliani a varcare il confine per riabbracciare parenti separati da oltre vent’anni.

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