Il meteo nel piatto: tra afa e temporali violenti, cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
L’anticiclone Scipione, che da giorni avvolge l’Italia in una morsa di caldo soffocante, sembra destinato a concedere una breve tregua, anche se a caro prezzo. Già dalla giornata di domenica 15 giugno, infatti, mentre il sole continuerà a battere implacabile su gran parte del Paese – con picchi che al Sud sfiorano i 40°C e l’entroterra sardo che li supera – l’arrivo di correnti più fresche in quota, spinte da un ciclone sul Nord Europa, scatenerà temporali improvvisi e localmente violenti.
Quelli che potrebbero sembrare semplici rovesci, tuttavia, nascondono rischi ben maggiori. L’energia accumulata nell’atmosfera, dopo settimane di stabilità e calore intenso, favorirà fenomeni estremi: nubifragi, grandinate e raffiche di vento sono attesi soprattutto al Nord, dove l’incontro tra aria fredda e umidità stagnante innescherà supercelle temporalesche. La grandine, in particolare, potrebbe raggiungere dimensioni notevoli, mettendo a rischio non solo le coltivazioni ma anche la viabilità.
Sebbene il sollievo dal caldo sia destinato a durare poco – l’anticiclone africano, infatti, non demorde e tornerà presto a dominare la scena – la prossima settimana riserverà un’altra fase di instabilità. Già da lunedì 16, un nuovo impulso di aria fresca destabilizzerà ulteriormente il tempo, con il rischio di precipitazioni intense e localizzate. Le regioni del Centro-Nord, in particolare, dovranno prepararsi a un’alternanza di schiarite e improvvisi peggioramenti, mentre al Sud il caldo persisterà quasi incontrastato.




