Meteo, afa e temporali: il weekend di San Giovanni tra caldo record e nubifragi
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Redazione Interno
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L’anticiclone africano, ormai saldamente ancorato sul bacino del Mediterraneo, continua a dettare legge sulla penisola italiana, regalando una settimana all’insegna di un caldo intenso e di un’afa che, giorno dopo giorno, si fa sempre più opprimente.
Se la giornata di venerdì 19 giugno si è aperta con un quadro meteorologico sostanzialmente stabile, caratterizzato da un ampio soleggiamento che ha interessato buona parte delle regioni, l’attenzione è già proiettata verso il fine settimana, quando l’ondata di calore, definita eccezionale dagli esperti per durata ed estensione geografica, raggiungerà il suo apice, sebbene non mancheranno insidie sotto forma di temporali improvvisi e localmente violenti.
Le temperature, in costante aumento, potranno toccare punte di 36-37 gradi al Centro-Nord, mentre al Sud il termometro si spingerà ben oltre, con picchi localmente superiori ai 38 gradi, complice un tasso di umidità che renderà la percezione del caldo ancora più insopportabile, specie nelle ore più calde della giornata.
L’anticiclone africano e la stabilità atmosferica al Nord
Al Nord, la presenza dell’anticiclone di matrice subtropicale garantisce condizioni di tempo in gran parte soleggiato e stabile, con cieli che si presenteranno sereni o al massimo poco nuvolosi per l’intera giornata di venerdì. Tuttavia, come spesso accade quando il caldo si fa opprimente e l’aria calda e umida entra in contrasto con le masse d’aria più fresche in quota, non mancheranno i classici temporali di calore, fenomeni tipici della stagione estiva che si manifestano in prossimità dei rilievi alpini e prealpini.
Nel dettaglio, si prevedono precipitazioni a carattere temporalesco sulle Alpi, con possibili sconfinamenti, anche sotto forma di grandinate, verso la pianura piemontese e, localmente, su quella lombarda, specie nei settori occidentali. L’evoluzione di questi fenomeni, che potrebbero risultare intensi e accompagnati da colpi di vento, sarà seguita con attenzione dai meteorologi, anche se la tendenza generale rimane quella di un clima estivo decisamente caldo e afoso.
Weekend da bollino rosso: caldo africano e notti tropicali
Lo scenario per il weekend di sabato 20 e domenica 21 giugno si presenta all’insegna della continuità, con l’anticiclone africano che non intende affatto indebolirsi, anzi, si rafforzerà ulteriormente, estendendo la sua influenza gran parte dell’Europa occidentale.
La giornata di sabato sarà caratterizzata da un mattino soleggiato su tutte le regioni, ma con un dettaglio cruciale: nel pomeriggio, l’instabilità diurna porterà alla formazione di rovesci e temporali in prossimità dei rilievi alpini e appenninici, con possibilità di locale sconfinamento verso le pedemontane e le alte pianure del Nord. Attenzione, perché non si escludono fenomeni improvvisi anche su alcuni settori del Centro, dove il caldo e l’afa raggiungeranno livelli di guardia.
Le temperature, sia minime che massime, subiranno un ulteriore incremento, e si parlerà sempre più spesso di "notti tropicali", ossia notti in cui il termometro non scenderà al di sotto dei 20-22 gradi, rendendo il riposo notturno particolarmente difficile, soprattutto nei grandi centri urbani e lungo le coste.
Caldo eccezionale in Europa e possibili temporali improvvisi
L’ondata di calore che sta interessando l’Italia si inserisce in un contesto più ampio di caldo eccezionale che ha investito gran parte del continente europeo; l’espansione dell’anticiclone africano dal Mediterraneo verso l’entroterra sta producendo i suoi effetti più estremi nella Penisola Iberica e, in particolare, in Francia, dove tra domenica 21 e lunedì 22 si prevedono temperature mai registrate prima d’ora in giugno.
Questo quadro sinottico conferma la portata straordinaria del fenomeno, che gli esperti definiscono di livello eccezionale non solo per l’intensità delle masse d’aria calda in arrivo dal Sahara, ma anche per la durata e l’ampiezza geografica dell’evento.
Tuttavia, in un contesto di forte caldo e di accumulo di energia in atmosfera, permangono le condizioni per lo sviluppo di temporali improvvisi e localmente violenti, soprattutto tra il pomeriggio e la sera di sabato e domenica, quando il contrasto termico tra le basse e le alte quote potrebbe innescare fenomeni temporaleschi a rapida evoluzione, con possibili grandinate e forti raffiche di vento che, per fortuna, saranno di breve durata ma potenzialmente dannose.




