Toro, Cairo ammette: "Partita nata male, ma Elmas ci dà speranza"
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Redazione Sport
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Urbano Cairo, presidente del Torino, non nasconde la delusione per il pareggio contro il Verona, un risultato che lascia strascichi soprattutto per come si è materializzato. "Sono dispiaciuto, speravo in qualcosa di più", ha confessato, riferendosi a una partita che, fin dall’inizio, ha preso una piega sfavorevole. Tra il rigore fallito e il gol subito, senza dimenticare l’espulsione di Ricci – sanzione giudicata ineccepibile –, il Torino ha mostrato una reazione rabbiosa, ma insufficiente a ribaltare l’esito.
Sul capitano granata, Cairo ha preferito non dilungarsi: "Non parlo di Ricci", tagliando corto su un episodio che ha pesato sull’andamento della gara. Diverso il discorso per Elmas, autore del gol del pareggio e ora al centro delle attenzioni della società. "Ha segnato un grande gol, proveremo a riscattarlo", ha anticipato il numero uno granata, lasciando intendere che il futuro del giocatore sarà valutato a fine stagione. Una dichiarazione che alimenta speculazioni, sebbene Cairo abbia evitato di approfondire.
Sul campo, il Torino ha pagato errori individuali, come quello di Vanja Milinkovic-Savic, protagonista in negativo nella ripresa con un intervento maldestro su Sarr, autore del vantaggio veronese. Walukiewicz, altra nota stonata, è apparso poco incisivo, mentre Biraghi – pur senza brillare – ha garantito una prestazione ordinaria. Casadei, sufficiente ma non trascinante, e Ricci, espulso per un tackle pericoloso, hanno completato un quadro in chiaroscuro.
Biraghi, intervenuto in conferenza stampa, ha cercato di guardare avanti: "Con l’unione col pubblico possiamo crescere", sottolineando come il sostegno dei tifosi possa essere un volano per il finale di stagione. Intanto, il punto conquistato permette al Torino di agganciare l’Udinese al decimo posto, mentre il Verona consolida la sua posizione al di sopra della zona retrocessione.




