Torino, 12enne violentato al Parco dell’Arrivore: caccia al responsabile
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Redazione Interno
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Un 12enne sarebbe stato violentato al Parco dell’Arrivore, nella periferia di Torino, dopo essere stato avvicinato da un giovane che lo avrebbe convinto a seguirlo con la scusa di un giro in monopattino. La Squadra mobile della questura sta indagando per identificare il presunto responsabile, descritto come un uomo sulla ventina ancora non rintracciato. Il fatto sarebbe avvenuto venerdì scorso nell’area verde lungo il torrente Stura di Lanzo.
Il racconto del ragazzino e l’adescamento nel quartiere
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il ragazzino si trovava nel cortile della propria abitazione quando sarebbe stato avvicinato dal giovane. La proposta di fare un giro in monopattino avrebbe preceduto lo spostamento verso il Parco dell’Arrivore, dove si sarebbero verificati gli abusi. Il luogo si trova nella periferia nord della città, tra le zone Regio Parco e Barriera di Stura.
Dopo la violenza, il presunto aggressore avrebbe accompagnato il minore in un minimarket e gli avrebbe offerto una Coca-Cola e delle patatine, chiedendogli di non raccontare nulla a nessuno e definendo quanto accaduto come “il loro segreto”. Il racconto della vittima è stato il punto di partenza dell’inchiesta e ha consentito agli investigatori di ricostruire i diversi passaggi della serata.
Le indagini della Squadra mobile e le immagini delle telecamere
Gli agenti della Squadra mobile di Torino hanno acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nelle vicinanze del parco e nell’area circostante. I filmati vengono analizzati per individuare elementi utili all’identificazione dell’uomo e per verificare la dinamica descritta dal minore. Le indagini sono coordinate dal dirigente della mobile Davide Corazzini.
Gli investigatori stanno inoltre verificando i riscontri emersi dal racconto del 12enne e ricostruendo gli spostamenti effettuati prima e dopo l’ingresso nell’area verde. La vicenda viene seguita con il massimo riserbo, mentre la Procura procede negli accertamenti necessari per chiarire ogni aspetto dell’accaduto.
Il presidio organizzato nella zona dell’Arrivore
Il caso ha attirato l’attenzione anche sul quartiere dove si trova il parco. Nelle stesse settimane Torino era stata coinvolta in un’altra vicenda di cronaca riguardante una tredicenne palpeggiata in un minimarket del quartiere Borgo Vittoria, episodio per il quale il tribunale del riesame aveva disposto il carcere per il presunto autore.
Fratelli d’Italia ha organizzato un presidio in strada dell’Arrivore 41 con la partecipazione della vicecapogruppo alla Camera Augusta Montaruli e del vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone. L’iniziativa è stata dedicata alla richiesta di maggiore sicurezza e controlli nella zona interessata dagli episodi di cronaca.
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