La città si prepara alla grande sfilata: scatta l’area pedonale 2 e scattano i divieti per l’Adunata degli Alpini
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Redazione Interno
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L’attesa per la grande sfilata di domenica 10 maggio, che rappresenta il momento clou della 97ª Adunata nazionale degli Alpini a Genova, entra nel vivo con l’attivazione delle misure più restrittive per la circolazione. Nel pomeriggio, precisamente a partire dalle 17, è scattata l’istituzione della cosiddetta “area pedonale 2” -1-5: si tratta di un’estensione significativa della zona a traffico limitato che, di fatto, interesserà non solo il cuore del centro storico ma si allargherà a due quartieri nevralgici come la Foce e Carignano. Per gli automobilisti e per i residenti della zona, la situazione da questo momento e per tutta la durata della manifestazione sarà piuttosto rigida, visto che l’ordinanza comunale vieta sia il transito che la sosta all’interno del perimetro delle vie interessate; chi dovesse lasciare l’auto in quelle strade, lo ricordiamo, rischia la rimozione forzata.
La “zona alpina” numero 2, come viene definita nei documenti ufficiali, resterà in vigore fino alle 23 di domenica, coprendo arterie fondamentali come via Garibaldi, via Roma, piazza Caricamento e piazza Verdi. In vista della maxi sfilata, l’attenzione dell’amministrazione comunale si concentra anche sulla gestione delle emergenze sanitarie, un capitolo che non è stato lasciato al caso. Sapendo che le penne nere e i visitatori potrebbero arrivare a toccare le centinaia di migliaia, l’assessore alla Protezione Civile Massimo Ferrante ha fornito i numeri della macchina organizzativa predisposta per l’accoglienza: «Sono 251 volontari di tutte le associazioni convenzionate con la Protezione Civile del Comune di Genova di supporto all’organizzazione», ha dichiarato, sottolineando come la Direzione abbia riunito in via preventiva un Centro Operativo Comunale permanente per coordinare eventuali interventi.
Accesso al Galliera sotto scacco: solo per terapie salvavita
Un aspetto cruciale, che riguarda da vicino chi ha necessità mediche, è la modifica all’accesso dell’ospedale Galliera prevista per l’intera giornata di domani. Dalla mezzanotte alle 23 di domenica 10 maggio, l’ingresso con mezzi privati nella struttura sarà concesso esclusivamente per quei trattamenti che non possono essere assolutamente rimandati, in particolare le terapie salvavita. In concreto, chiunque abbia bisogno di recarsi al nosocomio – magari per un appuntamento ordinario o una visita non urgente – dovrà munirsi della documentazione rilasciata dal medico ospedaliero che certifichi l’inderogabilità della prestazione. Non solo: il varco di accesso è unico e rigidamente controllato, situato in viale Brigate Partigiane, all’intersezione con la rotatoria 9 Novembre 1989; sarà obbligatorio esibire i documenti sanitari agli agenti presenti al varco, e all’interno dell’area pedonale non sarà in nessun caso consentito sostare o parcheggiare.
Viaggio tra le penne nere: il sindaco in bici da Orino
Mentre la macchina logistica e burocratica si muove tra divieti e permessi, tra le tante storie di arrivo a Genova spicca quella del sindaco Federico Raos, primo cittadino di Orino, che ha voluto vivere l’evento in maniera forse più autentica e sicuramente più faticosa rispetto ai mille pulmini che stanno raggiungendo la Liguria. Con uno zaino leggero addosso e tanto spirito alpino nelle gambe, Raos ha infatti deciso di lasciare a casa auto e treno per affrontare il viaggio in bicicletta. Partito nella giornata di venerdì 8 maggio, il sindaco ha raccontato la sua piccola impresa personale quasi come fosse un viandante moderno: «Si va in due tappe, stanotte dormo a Tortona», ha scritto condividendo l’inizio del percorso, un’ascesa lenta e metodica verso il capoluogo ligure che sa di tradizione e di fatica, proprio come nello stile più genuino delle penne nere.
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