Incendio all'ospedale del Mare, la procura apre un fascicolo per incendio colposo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La fiamme che domenica scorsa hanno avvolto la facciata dell'ospedale del Mare, nel quartiere napoletano di Ponticelli, hanno innescato un duplice binario di interventi: da un lato l'azione amministrativa e politica, dall'altro quella giudiziaria. Mentre i magistrati della procura di Napoli hanno aperto un fascicolo di indagine, ipotizzando il reato di incendio colposo, il presidente della commissione ambiente ha formalmente richiesto ai vertici dell'Asl Napoli 1 Centro e alla direzione sanitaria della struttura una relazione dettagliata su quanto accaduto.

Un atto dovuto, quello del presidente Flocco, che mira a fare piena luce sulla dinamica del sinistro e sulla rispondenza dell'edificio alle norme di sicurezza previste per le strutture sanitarie pubbliche.

La dinamica del rogo e le ipotesi investigative

Secondo le prime e ancora parziali ricostruzioni, le fiamme si sarebbero sviluppate a partire da alcune pedane in legno accatastate all'esterno della palazzina di sei piani. In pochi istanti, complice la natura dei materiali, il fuoco si è rapidamente propagato ai pannelli di coibentazione che rivestono la facciata, risalendo fino a lambire il tetto dell'edificio.

È proprio sulla composizione di questi materiali, in particolare sui pannelli in poliuretano utilizzati per l'isolamento esterno, che si concentra ora l'attenzione degli inquirenti, al fine di stabilire se fossero conformi alla normativa vigente in materia di resistenza al fuoco.

Il fascicolo, al momento contro ignoti, è stato affidato ai magistrati della sezione Lavoro e Colpe Professionali, coordinata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci, che dovranno accertare non solo l'innesco, verosimilmente accidentale e legato alle sterpaglie e al materiale ligneo presente ai piedi del palazzo, ma anche eventuali responsabilità connesse alla gestione e alla manutenzione della struttura.

Le richieste di chiarimenti e gli standard di sicurezza

La richiesta di relazione avanzata dal presidente della commissione ambiente si inserisce in un quadro di legittima e doverosa verifica della sicurezza all'interno di un presidio sanitario di rilevanza strategica per la città. "È necessario ricostruire con precisione la dinamica dei fatti, chiarire le cause del rogo e verificare il pieno rispetto degli standard di sicurezza che una struttura sanitaria deve garantire", ha dichiarato il presidente Flocco, sottolineando l'urgenza di fare chiarezza su un episodio che ha esposto a rischi potenziali pazienti, personale e visitatori.

L'incendio, infatti, ha riacceso i riflettori sulle criticità legate alla gestione del rischio e alla manutenzione degli edifici pubblici, temi su cui l'amministrazione è chiamata a fornire risposte certe e tempestive per scongiurare il ripetersi di eventi analoghi.

L'inchiesta giudiziaria e i materiali sotto esame

L'inchiesta della procura, che procede con cautela, si concentra sull'ipotesi di incendio colposo, escludendo al momento la pista dolosa che pure era circolata nelle primissime ore successive all'evento. I tecnici e gli investigatori stanno effettuando accurati sopralluoghi per recuperare elementi utili a ricostruire la sequenza esatta del propagarsi delle fiamme, prestando particolare attenzione ai materiali impiegati per la coibentazione.

L'obiettivo è accertare se i pannelli in poliuretano, che hanno favorito la rapida espansione del rogo lungo la parete verticale dell'edificio, rispondessero ai requisiti di sicurezza richiesti dalla legge per le strutture ospedaliere, oppure se vi siano state negligenze nella loro posa o nella scelta dei materiali. Un accertamento, questo, che potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla determinazione di eventuali profili di colpa.

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