I funerali di papa Francesco, una bara e nessun catafalco: il rito in tre tappe
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
«Sabato 26 aprile 2025 alle ore 10, primo giorno dei Novendiali, sul sagrato della Basilica di San Pietro sarà celebrata la Santa Messa esequiale del Romano Pontefice Francesco». Con queste parole, l’Ufficio delle celebrazioni liturgiche, su mandato del Collegio cardinalizio, ha reso noto il programma dei funerali del pontefice scomparso il 21 aprile. Un rito solenne ma essenziale, che prevede una sola bara e l’assenza del tradizionale catafalco, struttura solitamente utilizzata per l’esposizione della salma.
Dopo la cerimonia in San Pietro, un corteo accompagnerà la bara verso la Basilica di Santa Maria Maggiore, dove avverrà la sepoltura. Lungo il percorso, che potrebbe attraversare alcune delle vie più simboliche di Roma, è attesa una folla numerosa, destinata ad aggiungersi ai 200mila fedeli previsti in piazza. Un ultimo saluto a Bergoglio, che – come ricordato dal vescovo di Bergamo, monsignor Francesco Beschi – «è stato sempre vicino alla gente, un segno di speranza per tutto il mondo».
Intanto, già da giorni, in diverse città italiane si moltiplicano le messe in suffragio. A Cremona, dove la cattedrale era gremita di fedeli, il vescovo Antonio Napolioni ha sottolineato come «questa grande partecipazione sia eloquente: dice l’affetto, la gratitudine, il dolore». Tra i presenti, oltre a numerosi sacerdoti della diocesi, anche autorità civili e militari, tra cui il prefetto Antonio Giannelli




