Papa Francesco, il rogito nella bara: "Pastore semplice, amato dalla gente"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Tredici anni di pontificato si chiudono con un documento che ne riassume l’essenza: umiltà, vicinanza agli ultimi, una vita spesa lontana dagli apparati. È il "Rogito per il Pio transito" di Papa Francesco, letto nella Basilica di San Pietro durante il rito della chiusura della bara, venerdì 25 aprile 2025, e poi deposto al suo interno. Un testo in latino che lo descrive come un uomo che "abitava in un appartamento e si preparava la cena da solo perché si sentiva uno della gente", lontano dall’autoreferenzialità, capace di parlare "con i musulmani e con i rappresentanti delle altre religioni".

La cerimonia, svoltasi dopo che oltre 250mila persone hanno reso omaggio alla salma, ha segnato il passo verso i funerali, previsti per sabato 26 aprile in una piazza San Pietro gremita di pellegrini, fedeli e delegazioni internazionali. Il corteo funebre raggiungerà poi Santa Maria Maggiore, luogo della tumulazione, mentre migliaia si disporranno lungo il percorso. Quello che emerge dal rogito è il ritratto di un pastore "semplice e amato", la cui attenzione si è rivolta soprattutto ai più fragili: carcerati, disabili, tossicodipendenti, anziani e bambini.

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