Noleggio sociale auto, come funziona: macchina nuova a 100 euro al mese, chi può fare domanda

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Una macchina nuova, con assicurazione, manutenzione e bollo già compresi nel canone, a 100 euro al mese. Al via il noleggio sociale. La misura, ispirata al leasing sociale già sperimentato in Francia, punta ad aiutare le famiglie a basso reddito a muoversi con un’auto nuova e più sicura, e allo stesso tempo a svecchiare un parco circolante che in Italia resta tra i più anziani d’Europa, con una vita media dei veicoli di 13 anni.

Noleggio sociale auto con canone mensile da 100 euro, come funziona e a chi è rivolto

Il programma, presentato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e dal presidente dell'Automobile Club d'Italia, Geronimo La Russa, è stato pensato per le persone fisiche con un Isee inferiore a 30mila euro. Per accedere al beneficio, però, non basta il requisito reddituale: è obbligatoria anche la rottamazione di un veicolo fino a Euro 4, posseduto da almeno 12 mesi. Un doppio vincolo che restringe la platea dei potenziali beneficiari a chi, pur avendo un’auto vecchia e inquinante, non ha la capacità economica per sostituirla con un modello nuovo.

Il contratto di noleggio avrà una durata minima di 36 mesi, con un tetto massimo di percorrenza di 12mila chilometri annui e la possibilità, al termine dei tre anni, di acquistare il veicolo beneficiando di uno sconto del 10% sul valore di mercato.

Le cinque cose da sapere sul noleggio sociale

Il meccanismo del noleggio sociale presenta alcune peculiarità che lo distinguono da un semplice incentivo all'acquisto. In primo luogo, il modello di auto non sarà scelto liberamente dall'utente, ma sarà individuato dall'ACI attraverso una gara pubblica. Il tetto di spesa per veicolo, fissato a 14.800 euro, esclude oggi buona parte delle city car più diffuse, come Fiat Panda, Kia Picanto o Hyundai i10, che pur rientrando nei limiti di emissioni superano il prezzo massimo consentito.

A differenza del modello francese, riservato alle sole auto elettriche, in Italia il programma è aperto anche ai motori termici, purché omologati almeno Euro 6 e con emissioni di CO2 non superiori a 135 grammi per chilometro. Le tempistiche della gara europea, infine, potrebbero far slittare l'avvio operativo al 2027, con la prima tranche di 50 milioni di euro destinata a coprire circa 3.000 veicoli.

Pro e contro della misura

L'idea di un'auto nuova a 100 euro al mese, con assicurazione e manutenzione incluse, rappresenta sulla carta un intervento generoso per il rinnovo del parco auto italiano. Il canone onnicomprensivo semplifica la gestione economica del veicolo per le famiglie a basso reddito, che oggi spesso si trovano a dover gestire rate, tagliandi e polizze di auto vecchie. Tuttavia, il programma presenta diverse criticità.

Il primo ostacolo è rappresentato dall'offerta: allo stato attuale, l'unico modello che rispetta i parametri di prezzo ed emissioni è la Dacia Sandero Essential, mentre molte city car molto vendute restano fuori. Il budget limitato e il meccanismo del "click day", con graduatorie in ordine cronologico, rischiano di esaurire i fondi in pochi minuti, lasciando fuori gran parte della platea potenziale.

"Il problema dell'auto non è sulle risorse messe in campo dalle singole nazioni ma sulle regole europee: puoi mettere tutte le risorse che vuoi ma se non cambiano le regole è come buttarle in un pozzo di San Patrizio o svuotare il mare con un secchiello", ha dichiarato il ministro Urso durante la conferenza stampa di presentazione.

Una misura sperimentale con margini di crescita

Il noleggio sociale nasce come misura sperimentale, attiva fino al 30 giugno 2030, e rappresenta solo una parte dell'intervento più ampio del DPCM Automotive sul settore automotive italiano. Oltre il 70% delle risorse complessive del decreto è destinato al rafforzamento della filiera produttiva, attraverso Accordi per l'innovazione e mini Contratti di sviluppo, con un bando atteso nell'ultimo trimestre del 2026.

"Se avrà successo, come speriamo, aumenteremo in modo significativo le risorse a essa destinate, rendendola strutturale", ha aggiunto Urso, lasciando intendere che il futuro della misura dipenderà anche da altri dossier industriali, come il progetto di E-car europea di Stellantis. Per Geronimo La Russa si tratta di un cambio di paradigma per l'ACI: "Non è assistenzialismo, non è un bonus a pioggia, ma veramente essere vicini alle persone per un servizio sociale".

Il portale per le domande è ancora in via di definizione e le graduatorie seguiranno l'ordine cronologico di presentazione delle richieste, per cui chi è interessato dovrà tenere d'occhio i canali ufficiali di Mimit e ACI per non perdere il momento giusto.

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