Far west nell’area di servizio Viverone Sud: turista francese aggredisce due agenti con un martello
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Redazione Interno
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Un’ora di caos, paura e violenza. È quanto accaduto questa mattina, giovedì 6 febbraio, nell’area di servizio Viverone Sud, lungo la bretella autostradale Ivrea-Santhià, nel Torinese. Un francese di 26 anni, dopo aver tentato di rubare un’auto e aver fallito un secondo furto, ha aggredito due agenti della polizia stradale con un martello, scatenando una sparatoria che ha lasciato feriti e testimoni sconvolti.
«Ho sentito quattro colpi secchi, sono uscito di corsa dall’ufficio dell’area di servizio. Ho visto un uomo a terra che urlava, con un poliziotto che lo teneva fermo e un altro agente con la faccia piena di sangue. Allora ho subito chiamato il 118, anche se non avevo capito bene quello che era successo», racconta un benzinaio, uno dei primi testimoni della scena.
La dinamica, ricostruita attraverso le dichiarazioni di chi si trovava sul posto, è chiara. Il giovane francese, dopo aver tentato di rubare un’auto, è stato bloccato dal proprietario del veicolo, che ha immediatamente allertato le forze dell’ordine. All’arrivo degli agenti, l’uomo ha perso il controllo, estraendo un martello e colpendo ripetutamente i poliziotti. Uno di loro, ferito al volto, è stato ricoverato con una prognosi di due settimane.
Nel tentativo di fermare l’aggressore, uno degli agenti ha esploso un colpo di pistola, ferendo il francese, che è stato poi immobilizzato e trasportato in ospitale. Sul posto, tra i testimoni, c’era anche Lorenzo Apollonia, un valdostano la cui auto è stata sfiorata da un proiettile durante la sparatoria. «Prima ha tentato di rubare una macchina, poi è stato bloccato dal proprietario che ha chiamato la polizia. Quando sono arrivati gli agenti, quest’uomo è impazzito e ha tirato fuori il martello», ha raccontato Apollonia ai cronisti accorsi sul posto.
La situazione, che ha visto l’intervento dei soccorsi e l’arrivo di rinforzi delle forze dell’ordine, è stata riportata sotto controllo in pochi minuti, ma l’episodio ha lasciato un’aria di tensione e incredulità tra chi si trovava nell’area di servizio. Le indagini, coordinate dalla procura di Ivrea, sono già in corso per ricostruire ogni dettaglio della vicenda, comprese le motivazioni che hanno spinto il francese a compiere un gesto così estremo.




