Licenziamenti alla Trasnova, la crisi di Stellantis colpisce l'indotto
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Redazione Interno
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La crisi di Stellantis, che ha iniziato a produrre effetti pesanti anche nei confronti dell'indotto, ha portato al licenziamento collettivo di 97 impiegati degli stabilimenti dell'ex Fiat che lavoravano per l'azienda di logistica Trasnova. Le lettere di licenziamento, appese dai dipendenti di Trasnova davanti allo stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco, sono state ritenute esuberi per le esigenze produttive dell'azienda a causa della volontà di Stellantis di cessare tutti i contratti in essere dal 31 dicembre.
I lavoratori di Trasnova, in presidio ormai dallo scorso 2 dicembre, hanno trascorso una domenica dell'Immacolata particolare davanti allo stabilimento Stellantis di Pomigliano d'Arco, accompagnati dalle loro famiglie. Durante la giornata, sono stati donati libri ai figli degli operai e si è svolta una tammurriata con le note di "Bella ciao" per incitare i lavoratori a continuare la battaglia fino a quando non saranno ritirati i licenziamenti.
I dipendenti di Trasnova hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per illustrargli lo stato della vertenza che li riguarda, tra la revoca del contratto alla società che gestisce la logistica delle vetture sui piazzali delle fabbriche Stellantis e le lettere di licenziamento arrivate venerdì. I lavoratori chiedono un intervento affinché nessun posto di lavoro vada perso.
Martedì, al ministero dell'Impresa e del Made in Italy, ci sarà un tavolo di confronto anche con il costruttore italo-francese.




