Scanavino saluta la Juve, si chiude un triennio di transizione

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Maurizio Scanavino ha concluso il suo incarico di amministratore delegato della Juventus, un capitolo della durata di tre anni che si è chiuso ufficialmente in vista della nomina del nuovo consiglio d’amministrazione, prevista per il prossimo 7 novembre. Nel comunicare l’addio attraverso i canali ufficiali del club, Scanavino ha tracciato un bilancio della propria esperienza, definita “unica” e caratterizzata dall’aver “affrontato e superato numerose sfide”. Il dirigente, che aveva accettato la prestigiosa nomina in un momento che egli stesso ha ricordato come “estremamente critico per il Club e non privo di rischi”, ha sottolineato come l’obiettivo principale del suo mandato fosse stato quello di “avviare un percorso fondato sulla sostenibilità economica e sulla competitività sportiva”, un traguardo che, a suo dire, è stato raggiunto collettivamente.

Il percorso di risanamento e le eredità

La sua avventura, iniziata il 18 gennaio del 2023 in seguito alle dimissioni dell’intera governance avvenute nel pieno delle intricate inchieste sulla contabilità societaria, si è distinta per una decisa opera di risanamento finanziario. In questo arco di tempo, le perdite di bilancio sono state ridotte in maniera considerevole, passando da un deficit di 239 milioni di euro a un rosso di circa cinquanta milioni, un risultato che ha impresso una svolta significativa nella stabilità economica della società. Parallelamente alla cura dei conti, Scanavino ha guidato anche una profonda transizione in ambito sportivo, un rinnovamento che è stato condotto con una chiara strategia, orientata verso l’investimento in giovani talenti e la costruzione di un progetto di squadra di lungo periodo.

La nuova squadra al governo della società

Con la sua uscita di scena, che non lo vedrà parte del prossimo organo amministrativo, la holding Exor, azionista di maggioranza con il 65,4% del capitale, ha già depositato la lista dei candidati per il rinnovo del cda. In questa lista, che sarà votata durante l’assemblea degli azionisti, figura il nome dell’attuale presidente, Gianluca Ferrero, confermato alla guida, e quello del direttore generale francese Damien Comolli, giunto nel club durante l’estate. A completare il gruppo proposto dalla controllante ci sono personalità come Antonio Belloni, presidente di Lvmh Italia, insieme a Guido de Boer, Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri, Kerstin Andrea Lutz, Diva Moriani e Diego Pistone.

L’assemblea e le altre liste

Oltre alla lista di Exor, è stata presentata anche una seconda candidatura dal secondo azionista, la società di criptovalute Tether, che ha indicato due propri rappresentanti. L’assemblea del 7 novembre, pertanto, non si limiterà a sancire il passaggio di consegne al vertice operativo, ma determinerà la composizione di un consiglio che dovrà gestire le conseguenze della recente comunicazione di una violazione del Fair play finanziario Uefa, un aspetto emerso dalla relazione sul bilancio al 30 giugno 2026 e che rappresenta una delle questioni più delicate sul tavolo della nuova governance.

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