Milano cresce con le banche, ma Pirelli frena tra tensioni governance

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Piazza Affari ha chiuso in netto rialzo, allineandosi al trend positivo dei mercati europei, sostenuto dalle attese di dazi statunitensi meno severi del previsto e dai risultati incoraggianti del settore bancario. L’indice Ftse Mib ha guadagnato l’1,06%, portandosi a 39.384 punti, mentre l’Ftse All Share è salito dell’1,03% a 41.657. Tra le principali piazze finanziarie, Madrid ha registrato la performance migliore (+1,2%), seguita da Francoforte (+1,1%) e Parigi (+1%).

Le analisi tecniche confermano il momentum positivo: nella seduta del 25 marzo, il Ftse Mib ha toccato i 39.331 punti (+0,92%), con prospettive di ulteriore crescita nel breve termine, nonostante le resistenze tecniche individuate a 39.525 e 39.940. Un dato in netto contrasto con la chiusura del 24 marzo, quando l’indice milanese aveva segnato un lieve calo (-0,16%), evidenziando tensioni al test dei 39.466 punti.

L’apertura odierna, seppur moderata (+0,3% a 39.089 punti), ha visto protagonista Eni, in rialzo dell’1,2%, insieme ad A2A (+1,28%). A frenare, invece, Pirelli (-0,98%), il cui titolo risente delle incertezze legate alla governance, con la presenza degli azionisti cinesi che complica i piani di espansione negli Stati Uniti. La questione, ancora irrisolta, continua a pesare sulle valutazioni degli investitori, in attesa di sviluppi chiari

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