Caro carburanti, la protesta non si ferma tra Puglia e Calabria: bus gratis a Reggio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La mobilitazione contro il caro carburanti continua a paralizzare vaste aree del Mezzogiorno, con gli autotrasportatori e il mondo agricolo che da giorni mantengono presidi lungo le principali arterie stradali della Calabria e del Foggiano. Le richieste convergono su un punto: l'aumento dei costi di gestione ha reso insostenibile la copertura delle spese correnti, e servono interventi strutturali per evitare la chiusura delle imprese.

I presidi lungo la Statale 18 e il caso di San Lucido

In Calabria la protesta ha superato le 24 ore, con numerosi mezzi pesanti fermi lungo la Statale 18 nell'Alto Tirreno cosentino. I presidi interessano Santa Maria del Cedro, Tortora e Guardia Piemontese, estendendosi anche all'area della rotatoria, mentre un presidio è attivo a San Lucido. È proprio da quest'ultima località che arriva la voce di Giovanna Chianello, portavoce del presidio, la quale ha spiegato che gli autotrasportatori non riescono più a far tornare i conti e chiedono aiuto.

La situazione logistica è resa più complessa dall'esaurimento delle scorte di carburante in diverse stazioni di servizio, con cartelli di "tutto esaurito" esposti agli ingressi dei distributori e lunghe code agli impianti ancora riforniti.

Il Foggiano e l'asinella Susy al casello di Poggio Imperiale

Nel Foggiano la manifestazione al casello autostradale di Poggio Imperiale va avanti da quasi una settimana, coinvolgendo agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori. Il rappresentante del comitato olivicoltori di Carpino, Rocco Romagnolo, ha spiegato l'intenzione di portare la protesta a Roma per farsi ascoltare da chi governa, sottolineando che le aziende agricole sono al collasso.

Al presidio si è aggiunta una presenza singolare: l'asinella Susy, portata da un agricoltore di San Marco in Lamis, è diventata il simbolo di una riflessione amara sul costo della tecnologia, con il proprietario che ha osservato come l'animale consumi meno del gasolio e possa rappresentare un ritorno al passato per la sopravvivenza delle imprese.

Il tavolo ministeriale e le richieste di Conf trasporto

Sul fronte istituzionale, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha contattato telefonicamente il rappresentante degli autotrasportatori foggiani Nicandro Vigilante, il quale ha ribadito la volontà di sedere a un tavolo di confronto senza sentirsi rappresentato dalle sigle sindacali tradizionali. Il ministro ha annunciato la convocazione di un tavolo per il 21 ottobre, mentre Conf trasporto ha chiesto un incontro urgente al governo, avvertendo che senza risposte concrete potrebbe essere valutato un fermo nazionale dell'autotrasporto.

Il presidente dell'associazione, Pasquale Russo, ha sottolineato che dall'inizio del conflitto il costo del gasolio è cresciuto di oltre 50 centesimi al litro, alimentando tensioni che sfociano in manifestazioni spontanee non governate dalle associazioni di categoria.

La misura del Comune di Reggio Calabria

Di fronte all'emergenza, il sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro ha disposto otto giorni di trasporto pubblico urbano ed extraurbano completamente gratuito a partire da sabato, grazie a una delibera approvata venerdì pomeriggio. I bus Atam saranno accessibili senza distinzione a giovani, lavoratori, professionisti e genitori, con l'obiettivo di offrire un sostegno immediato ai bilanci familiari e garantire la libertà di movimento.

Il provvedimento, secondo quanto reso noto dal Comune, intende anche promuovere l'utilizzo del mezzo pubblico e ridurre il ricorso alle auto private in una fase di difficoltà economica. I dati del Mimit confermano il quadro che ha innescato la protesta: il prezzo medio del gasolio in modalità self service sulla rete stradale nazionale si attesta a 2,257 euro al litro, mentre sulla rete autostradale sfiora i 2,3 euro, rendendo insostenibile la copertura dei costi per chi utilizza i mezzi pesanti per lavoro.

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