Trump snobba l’Ue: "Non utile con l’Iran". Putin difende Teheran: "Niente atomica"

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Tre ore di colloqui infruttuosi a Ginevra, dove i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Regno Unito, insieme all’Alto rappresentante Ue, hanno tentato senza successo di mediare con il capo della diplomazia iraniana. L’obiettivo era convincere Teheran a ridurre le tensioni con Israele, ma le divergenze sono rimaste insormontabili. Donald Trump, da parte sua, ha liquidato con disinteresse il ruolo dell’Unione Europea, definendola "inutile" nelle trattative con l’Iran, mentre Vladimir Putin ha ribadito che "Teheran non possiede armi nucleari", pur riconoscendole il diritto al nucleare civile.

Intanto, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervenuto a Istanbul, ha lanciato un monito agli Stati Uniti: "Sarebbe gravissimo se Washington entrasse in guerra al fianco di Israele". Una posizione che riflette la crescente ostilità dopo le dichiarazioni di Trump, il quale sta valutando un intervento militare diretto. Araghchi ha bollato l’ipotesi come "estremamente pericolosa", senza però specificare le possibili contromisure di Teheran.

Sul fronte israeliano, il ministro Gideon Saar ha rivendicato gli attacchi contro l’Iran, sostenendo che abbiano ritardato di "due o tre anni" lo sviluppo di un’arma atomica. Un’affermazione che Teheran ha respinto con veemenza, accusando l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) di parzialità. Nel frattempo, le tensioni sul campo non accennano a placarsi: nella notte, le sirene hanno squarciato il silenzio a Tel Aviv, mentre fonti iraniane riportano "esplosioni" nella regione sudoccidentale del Paese.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.