Veglia a lume di candela per le vittime della sparatoria a Cetinje
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Redazione Esteri
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A Cetinje, in Montenegro, migliaia di residenti si sono riuniti per una veglia a lume di candela in memoria delle dodici vittime della sparatoria avvenuta il 2 gennaio 2025. L'aggressore, identificato come Aco Martinović, 45 anni, ha scatenato la sua furia omicida in sei diversi luoghi della città, uccidendo, tra gli altri, il proprietario di un bar, i figli di quest'ultimo e alcuni dei suoi stessi familiari, prima di togliersi la vita.
La tragedia ha avuto inizio in un bar, dove Martinović ha ucciso quattro uomini durante una rissa. Successivamente, ha continuato il suo attacco in altre cinque località, seminando il terrore e lasciando dietro di sé una scia di morte e distruzione. Tra le vittime, due bambini, la cui perdita ha sconvolto profondamente la comunità locale.
La procuratrice Andrijana Nastić, responsabile delle indagini, ha dichiarato che l'inchiesta è ancora in corso per stabilire con esattezza le dinamiche e le motivazioni che hanno portato Martinović a compiere un gesto così estremo. Nel frattempo, il primo ministro Milojko Spajić ha annunciato un inasprimento delle regole sul possesso di armi, con l'intenzione di valutare un divieto assoluto per prevenire ulteriori tragedie.
Durante la veglia, molti partecipanti sono stati visti piangere e soffrire mentre accendevano candele in memoria delle vittime.




