Dramma a Cetinje: 12 persone uccise, inclusi due bambini
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Redazione Esteri
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Il primo giorno dell'anno a Cetinje, una città situata a 30 chilometri a nord-ovest della capitale Podgorica, è stato segnato da una tragica sparatoria che ha causato la morte di 12 persone, tra cui due bambini. L'autore della strage, Aco Martinović, un uomo di 45 anni, ha scatenato la sua furia omicida in sei diversi luoghi, secondo quanto dichiarato dalla procuratrice Andrijana Nastić, responsabile delle indagini.
La sparatoria è iniziata in un bar, dove Martinović ha ucciso il proprietario del locale, i suoi figli e altri familiari. Successivamente, ha continuato a sparare in altri cinque luoghi, seminando il terrore nella città. Il ministro degli Interni, Danilo Šaranović, ha riferito che Martinović, dopo aver tentato di suicidarsi, è morto per le ferite riportate durante il trasporto in ospedale.
La notizia ha scosso profondamente la popolazione locale e ha suscitato un'ondata di solidarietà da parte delle autorità italiane. Il sindaco di Gaeta, città gemellata con Cetinje, ha espresso la sua vicinanza al sindaco Nikola Đurašković, sottolineando i legami storici tra le due città e il recente patto di amicizia e gemellaggio sottoscritto il 13 maggio dello scorso anno.
Le indagini sono ancora in corso per chiarire i motivi che hanno spinto Martinović a compiere un gesto così estremo e per ricostruire con precisione la dinamica degli eventi.




