Strage di Capodanno a Cetinje, 12 vittime in Montenegro

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   A Cetinje, una tranquilla cittadina del Montenegro, la notte di Capodanno si è trasformata in un incubo quando Aco Martinovic, un uomo di 45 anni, ha scatenato una furia omicida che ha portato alla morte di 12 persone, tra cui due bambini. La tragedia ha avuto inizio in un bar, dove Martinovic ha ucciso quattro uomini, per poi proseguire in altri cinque luoghi della città, seminando terrore e sgomento tra i residenti.

La procuratrice Andrijana Nastić, responsabile delle indagini, ha dichiarato che l'attacco è stato scatenato da una rissa nel bar, ma le motivazioni precise restano ancora da chiarire. Le autorità stanno lavorando senza sosta per ricostruire l'esatta dinamica degli eventi e comprendere le ragioni che hanno spinto Martinovic a compiere un gesto così estremo.

Nel frattempo, migliaia di residenti di Cetinje si sono riuniti per una veglia a lume di candela in memoria delle vittime. La commozione e il dolore erano palpabili tra la folla, che ha acceso candele e pregato per le anime dei defunti. Il governo montenegrino ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale, annullando tutte le festività previste per il Capodanno in segno di rispetto e solidarietà verso le famiglie colpite dalla tragedia.

Il primo ministro Milojko Spajić ha annunciato un inasprimento delle regole sul possesso di armi, sottolineando la necessità di prevenire ulteriori episodi di violenza.

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