Mercato auto, a febbraio 2026 immatricolazioni in rialzo del 14 per cento trainato dal noleggio
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Redazione Economia
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Il dato, diffuso dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, parla chiaro: con 157.334 unità immatricolate, il secondo mese dell'anno ha fatto segnare un incremento del 14,04% rispetto alle 137.965 registrate nello stesso periodo del 2025. Una crescita che, se allargata al cumulato dei primi due mesi, porta il totale a 299.373 autovetture nuove, equivalente a un progresso del 10,2% sul 2025. Tuttavia, a offrire una prospettiva più sfumata su questi numeri, apparentemente lusinghieri, ci pensa l'analisi dei canali di vendita: l'Unrae sottolinea come il contributo del noleggio a breve termine sia stato determinante e, depurando il dato da questa componente, la variazione positiva si ridimensionerebbe al 9%. Il confronto con l'era pre-pandemica, poi, restituisce un quadro di cautela, visto che il mercato, rispetto al 2019, segna ancora un -12,9%.
La trasformazione del mix di alimentazioni e l'avanzata dell'ibrido
Se si guarda alla ripartizione per fonti di energia, emerge con chiarezza la rapida evoluzione in atto nel parco circolante italiano. Le auto ibride, mild e full, continuano la loro marcia di avvicinamento al centro della scena, totalizzando una quota del 52,1% a febbraio grazie a un aumento delle immatricolazioni del 34%. Un risultato che, come fa notare l'Anfia, dimostra come ormai per oltre la metà delle vendite i motori endotermici classici siano affiancati da sistemi di recupero e accumulo di energia. In netto calo, invece, le tradizionali alimentazioni a benzina e diesel: le prime scendono a una quota del 20,3% con un calo dell'11,9%, mentre le seconde arretrano al 6,7% perdendo il 22,5%. Le auto ricaricabili, sommando elettriche pure e ibride plug-in, raggiungono il 16% del mercato mensile, un balzo in avanti considerevole se si pensa che un anno prima si fermavano al 9,5%.
Stellantis consolida il primato e piazza quattro modelli nella top ten
Il gruppo Stellantis, includendo nel computo anche il brand Leapmotor, ha performato a un ritmo quasi doppio rispetto alla media del mercato, registrando una crescita del 27,7% che gli ha permesso di conquistare una quota del 34%. Un risultato che si riflette in modo evidente nella classifica dei modelli più venduti: la Fiat Pandina, con 12.612 immatricolazioni, si conferma saldamente in testa alla classifica tallonata dalla Jeep Avenger, seconda con 5.893 unità, e dalla Fiat Grande Panda, che con 5.500 vetture si posiziona al terzo posto. La quarta posizione, e qui sta la novità di maggior rilievo, è occupata dalla Leapmotor T03, citycar elettrica che ha fatto registrare 4.776 vendite, trainando l'intero brand cinese a una crescita del 2.196%. Il sesto posto, infine, spetta alla Citroën C3 con 3.134 immatricolazioni.
La crescita impetuosa del made in China e il ruolo degli incentivi
Accanto alla performance di Leapmotor, che opera in Italia nell'ambito della joint venture con Stellantis, l'Anfia segnala una crescita impetuosa, più generale, dei veicoli prodotti in Cina, i quali, nella loro quasi totalità non costituiti da Bev, hanno raggiunto una quota del 12,5% nel primo bimestre. Parallelamente, le auto full electric (Bev) si attestano al 7,9% delle vendite mensili, per un totale di 12.572 unità, una progressione significativa rispetto al 5% del febbraio 2025, ma che sconta, come spiega l'Unrae, gli effetti distorsivi degli incentivi statali prenotati a ottobre e immatricolati nei mesi successivi. Le ibride plug-in (Phev) seguono un andamento simile, raggiungendo l'8,5% di penetrazione, anche qui favorite dalle modifiche normative in materia di fringe benefit per le auto aziendali.
Fiat Professional domina il comparto dei veicoli commerciali
Un capitolo a parte merita il settore dei veicoli commerciali, dove Fiat Professional si conferma leader incontrastata. Con 3.640 immatricolazioni a febbraio, il brand conquista una quota di mercato del 23,7%. A contribuire al risultato sono le performance dei singoli modelli: il Ducato si posiziona come il van più venduto d'Italia nel segmento dei Large Van, seguito dallo Scudo nei Medium Van e dal Doblò, leader nella categoria dei Compact Van. La Panda Van, infine, domina il segmento dei cosiddetti Car Derived, completando un quadro che vede Fiat Professional primeggiare in tutte le categorie merceologiche in cui è presente.




