Francia, crisi di governo, Barnier verso la sfiducia

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In Francia, la crisi di governo ha raggiunto un punto cruciale con la sessione dell'Assemblea nazionale, dove i deputati stanno esaminando due mozioni di censura presentate dalla sinistra e da Rassemblement National. Queste mozioni sono state proposte dopo che il governo di Michel Barnier ha deciso di adottare il bilancio della Previdenza Sociale senza votazione, utilizzando l'articolo 49.3 della Costituzione. La discussione in aula, iniziata alle 16.30, prosegue in attesa del verdetto previsto intorno alle 20.00.

Marine Le Pen, leader dei deputati di Rassemblement National, ha dichiarato che si tratta della fine di un governo effimero, sottolineando la fragilità dell'esecutivo attuale. Il presidente Emmanuel Macron, di ritorno da una visita di stato in Arabia Saudita, ha già iniziato le consultazioni per nominare un nuovo premier entro 24 ore, per evitare di apparire senza un governo davanti a Donald Trump, che sarà a Parigi nel weekend per la riapertura di Notre-Dame.

Il premier Barnier ha lanciato un appello alla responsabilità, avvertendo sulla tenuta dei conti pubblici, mentre il presidente Macron valuta piani alternativi. Secondo fonti vicine al presidente, la priorità è quella di garantire la stabilità del governo e di evitare un vuoto di potere in un momento così delicato per il paese.

La situazione politica in Francia è quindi in una fase di grande incertezza, con il governo Barnier che rischia di cadere sotto il peso delle mozioni di censura.

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