Piazza Affari chiude piatta, Ftse Mib a 52.665 punti: bene Stellantis, male Amplifon
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Redazione Economia
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Avvio di seduta all'insegna della prudenza per la Borsa di Milano, con il principale indice di Piazza Affari, il Ftse Mib, in leggero rialzo dello 0,1% a quota 52.669 punti, per poi attestarsi su livelli sostanzialmente invariati nella chiusura, fermo a 52.665 punti e con una variazione marginale dello 0,09%.
Il rimbalzo di Stellantis e le vendite su Amplifon
Tra i titoli che hanno segnato le performance più significative della giornata spicca il rally di Stellantis, con un progresso del 2,05% che ha invertito la rotta rispetto alle sedute precedenti, mentre sul versante opposto Amplifon ha subito una brusca flessione del 4,2%, facendo segnare la peggiore performance del paniere principale.
Il movimento al rialzo del colosso automobilistico, che raccoglie i marchi del gruppo ex Fca e Peugeot, ha contribuito a sostenere l'indice in una seduta che, altrimenti, sarebbe risultata sostanzialmente piatta, mentre le vendite sul titolo dell'audiologia hanno invece frenato eventuali slanci più decisi al rialzo.
Il petrolio e i rendimenti dei Treasuries
L'attenzione degli operatori si è concentrata anche sul comparto energetico e sulle materie prime, con il petrolio che ha ripreso vigore spingendosi verso nuovi massimi delle ultime sedute, una dinamica che ha trainato i titoli delle utility e di Eni, collocati in prima fila tra i rialzi di giornata. Come hanno ricordato gli strategist di Mps Capital Services, in questi primi giorni di agosto non si sono registrati particolari sviluppi sul fronte USA-Iran, con lo stretto di Hormuz che resta praticamente chiuso, e il greggio che è tornato a muoversi sopra la soglia dei 90 dollari al barile.
Nel frattempo, sui mercati obbligazionari, ha fatto notizia la forte corsa dei rendimenti dei titoli di Stato americani, i cosiddetti Treasuries, un movimento che ha influenzato le scelte di portafoglio degli investitori istituzionali e che ha contribuito a mantenere un clima di cautela diffuso sui listini europei.
Il risiko bancario e il ruolo di Mps
Sul fronte del comparto creditizio, l'attenzione è rimasta alta in relazione al risiko bancario italiano, con i riflettori puntati in particolare su Monte dei Paschi di Siena, il cui titolo è stato al centro delle speculazioni di mercato per le possibili evoluzioni degli assetti societari del settore. I bancari hanno mostrato un moderato progresso, senza però imprimere una spinta decisiva all'indice, in una giornata che ha visto gli scambi procedere senza scossoni e con volumi nella media delle ultime sedute.
Un mercato in attesa di nuovi stimoli
La chiusura sostanzialmente invariata del Ftse Mib, che raccoglie le maggiori società quotate sulla Borsa italiana per capitalizzazione e liquidità, conferma un quadro di mercato in attesa di nuovi catalizzatori, dopo i recuperi registrati nella seduta di ieri e in un contesto macroeconomico ancora segnato dall'incertezza sui tassi di interesse.
Il lievissimo progresso dello 0,09% registrato dall'indice principale fotografa una seduta priva di direzionalità, con gli investitori che hanno preferito mantenere una posizione attendista in assenza di dati macroeconomici di rilievo o di annunci da parte delle banche centrali, mentre i singoli movimenti settoriali, come il balzo di Stellantis e il crollo di Amplifon, hanno finito per compensarsi a vicenda nell'aggregato finale dell'indice.
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