Mercoledì di fuoco per l'Italia tra ghiaccio e neve, dalla staffetta del biathlon allo short track

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il dodicesimo giorno dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 si preannuncia come uno dei più intensi per la spedizione azzurra, reduce da un filotto di medaglie che ha già riscritto la storia. Con un medagliere che vede l’Italia protagonista — 9 ori e 24 medaglie totali al 17 febbraio —, il programma di mercoledì 18 febbraio offre diverse occasioni per consolidare ulteriormente questo record, in quella che si prospetta una giornata campale su neve e ghiaccio.

La mattinata si apre con lo sci di fondo e lo slalom femminile

Le prime emozioni sono attese già in tarda mattinata in Val di Fiemme, dove il Centro del Fondo di Tesero ospiterà le finali della sprint a squadre in tecnica libera. Dopo le qualificazioni mattutine, saranno le donne a scendere in pista per prime alle 11.45 con Caterina Ganz e Iris De Martin Pinter, seguite alle 12.15 dalla coppia maschile composta da Elia Barp e Federico Pellegrino. Proprio Pellegrino, già bronzo in questa Olimpiade nella staffetta insieme a Barp, rappresenta una delle carte più solide del fondo azzurro: il valdostano, una garanzia nelle gare veloci, ha dimostrato in stagione — assieme al compagno — di poter lottare per il podio anche in Coppa del Mondo, e la chimica tra i due, unita all'esperienza maturata nelle grandi competizioni, rende questa staffetta sprint un'occasione concreta per impreziosire il medagliere. Parallelamente, sulle nevi di Cortina d’Ampezzo, andrà in scena lo slalom speciale femminile con la prima manche alle 10 e la seconda a partire dalle 13.30: Lara Della Mea, reduce da un ottimo quarto posto nel gigante che sa di rimpianto, guiderà un quartetto completato da Martina Peterlini e Anna Trocker, tutte alla ricerca di un'impresa tra i pali stretti, dove i distacchi si misurano in centesimi e l’errore è sempre in agguato.

Nel pomeriggio la Südtirol Arena attende le regine del biathlon

L’appuntamento clou della giornata è però fissato per le 14.45 alla Südtirol Arena di Anterselva, dove andrà in scena la staffetta femminile 4x6 km di biathlon. Il quartetto azzurro — composto da Hannah Auchentaller, Michela Carrara, Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer — scenderà in pista con ambizioni legittime di podio, forte di una squadra che unisce talento, esperienza e una conoscenza profonda del tracciato altoatesino. Dopo l’oro di Vittozzi nell’inseguimento e la delusione della staffetta maschile, chiusa al quattordicesimo posto con tanto di dichiarazioni amare di Tommaso Giacomel sugli «errori degli skimen», le attese sono tutte riposte in questa formazione. In una gara dove il tiro può fare la differenza quanto il passo sugli sci, la presenza di due fuoriclasse come Vittozzi e la carismatica Wierer — che gareggia di fatto in casa — rappresenta un fattore psicologico e tecnico non indifferente per sperare in una medaglia che manca all’appello.

Curling e short track chiudono la lunga giornata olimpica

Il programma pomeridiano include anche un altro appuntamento strategico per il curling, con le squadre italiane impegnate in due sfide cruciali contro il Canada. Alle 14.05 toccherà agli uomini nella fase a gironi del torneo maschile, mentre alle 19.05 saranno le donne a incrociare le scope con le canadesi, in un doppio confronto che vale molto in ottica qualificazione. La serata, infine, si accenderà con lo short track alla Milano Ice Skating Arena. A partire dalle 20.15, Pietro Sighel sarà uno dei protagonisti attesi nei 500 metri maschili, la gara più rapida e imprevedibile del programma, dove bastano pochi secondi per decidere tutto tra sorpassi al limite e contatti millimetrici. A completare il quadro serale, alle 21.00 andrà in scena la finale A della staffetta 3000 metri femminile: Arianna Fontana guiderà il team azzurro nella caccia a quella che potrebbe diventare la sua quattordicesima medaglia olimpica, un traguardo che le permetterebbe di superare definitivamente il leggendario schermidore Edoardo Mangiarotti nell'albo d'oro degli sportivi italiani. Una giornata, quella del 18 febbraio, che si preannuncia quindi decisiva su più fronti per un'Italia che, in questo Olimpiade casalinga, sta dimostrando di saper fare squadra come forse mai era accaduto prima.

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