Sardara, assalto all'armeria e sparatoria: banditi in fuga con le armi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un assalto all'armeria Steri di Sardara, in Sardegna, si è trasformato in una violenta sparatoria tra tre rapinatori e il marito della proprietaria del negozio. Il conflitto a fuoco è avvenuto intorno alle 2.30 di domenica 18 ottobre 2026, durante un furto di armi e munizioni. I malviventi sono riusciti a fuggire con il bottino dopo aver risposto agli spari dell'uomo. Non risulterebbero feriti, mentre i carabinieri hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'accaduto e individuare i responsabili.

Il fuoristrada contro la serranda e il furto di fucili e pistole

Il gruppo è entrato in azione in via Ariosto, alla periferia del paese, prendendo di mira un'attività commerciale specializzata nella vendita di articoli per la caccia, la pesca e lo sport, oltre che nella riparazione di armi da sparo. I banditi sono arrivati a bordo di un fuoristrada, utilizzato per forzare e divellere la saracinesca dell'esercizio. Una volta aperto il varco, hanno raggiunto i locali del negozio e cominciato a prelevare le armi custodite all'interno. Un'azione condotta in piena notte, con l'impiego di un mezzo abbastanza potente da scardinare la chiusura dell'attività.

Il bottino comprende fucili, pistole e numerose munizioni, caricati sul veicolo utilizzato per il colpo. La quantità esatta del materiale sottratto non è stata ancora precisata. Il furto ha interessato dunque sia armi lunghe sia armi corte, insieme alle relative scorte di munizionamento. L'armeria, gestita da Silvia Steri, si trova al civico 50 della strada ed è un punto vendita dedicato anche agli appassionati di attività venatorie e sportive. I responsabili hanno agito mentre il locale era chiuso al pubblico, riuscendo a raggiungere la merce dopo aver abbattuto la protezione esterna.

Il marito della titolare spara dalla finestra, i banditi rispondono con armi automatiche

Durante il furto, il marito della titolare, che abita nell'appartamento sovrastante l'esercizio commerciale, si è accorto di quanto stava accadendo. L'uomo si è affacciato a una finestra e, stando alla prima ricostruzione, ha esploso alcuni colpi di pistola in direzione del mezzo sul quale i malviventi stavano sistemando la refurtiva. La reazione dei banditi è stata immediata: gli aggressori avrebbero risposto utilizzando armi automatiche. Ne è nato uno scambio di colpi davanti all'edificio, proseguito fino a quando il gruppo ha abbandonato il luogo dell'assalto. Le circostanze precise e la successione degli spari sono ancora oggetto di accertamento investigativo.

La violenza dello scontro è testimoniata dai segni lasciati sulla strada e sull'immobile. Sull'asfalto sono stati rinvenuti diversi bossoli, mentre la facciata dell'edificio presenta danni riconducibili a molteplici proiettili. In particolare, le tracce visibili sui muri indicano che durante la sparatoria sono stati esplosi colpi anche in direzione dello stabile dal quale era intervenuto l'uomo. I danni materiali documentano l'intensità della sparatoria avvenuta in una zona abitata, dove il negozio si trova al piano inferiore di un fabbricato residenziale. Gli investigatori stanno esaminando gli elementi raccolti per stabilire le modalità dell'azione armata.

L'allarme di un passante e i rilievi dei carabinieri

Un ulteriore elemento della vicenda riguarda la segnalazione del furto. Un passante ha notato la serranda dell'attività scardinata e rimasta parzialmente sollevata, accorgendosi dei segni evidenti dell'effrazione. L'uomo ha quindi avvisato la proprietaria e le forze dell'ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione locale e della Compagnia di Villacidro, incaricati degli accertamenti. I militari hanno effettuato un sopralluogo nell'area interessata dall'assalto e avviato i rilievi necessari per raccogliere gli elementi utili alle indagini.

Gli accertamenti riguardano anche l'identificazione dei componenti della banda e la ricostruzione del percorso seguito durante la fuga. Tra gli elementi da esaminare figurano i reperti balistici rinvenuti sul luogo della sparatoria e i danneggiamenti provocati dai colpi. Gli investigatori devono inoltre determinare con precisione quante armi siano state sottratte e quale sia il quantitativo effettivo delle munizioni portate via. La presenza di numerosi bossoli sulla carreggiata e dei fori sulla facciata costituisce parte delle tracce materiali lasciate dall'assalto, sulle quali si concentrano gli accertamenti dei militari.

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