Il Veneto fissa il calendario scolastico 2026/2027: si parte il 10 settembre, l’ultima campanella il 12 giugno
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
La macchina organizzativa della scuola veneta, nonostante l’anno in corso sia ancora a pieno regime, ha già definito i tempi del prossimo futuro. La Giunta regionale, nella consueta programmazione che anticipa l’estate, ha infatti approvato il calendario per l’anno scolastico 2026/2027, stabilendo che il primo giorno di lezione – per gli studenti delle scuole dell’infanzia, del primo e del secondo ciclo – sarà giovedì 10 settembre. Una data che, come da prassi, segna la ripresa ufficiale dopo la pausa estiva, mentre la conclusione delle attività è stata fissata con un doppio binario: per le scuole primarie, secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado l’ultima campanella suonerà il 12 giugno 2027, con una differenza sostanziale per i più piccoli, dal momento che le scuole dell’infanzia proseguiranno fino al 30 giugno dello stesso anno.
Le pause didattiche e l’equilibrio delle festività
La pianificazione, come si evince dalla delibera, ha tenuto conto della particolare cadenza delle ricorrenze che cadranno nel biennio, cercando di distribuire i momenti di stop per evitare frammentazioni eccessive del lavoro in aula. Le sospensioni, dunque, sono state individuate in corrispondenza dei tradizionali ponti e delle vacanze lunghe. Si comincerà con la pausa di Ognissanti, che quest’anno occuperà un arco temporale piuttosto ampio: le lezioni resteranno sospese da venerdì 30 ottobre a lunedì 2 novembre 2026. Subito dopo, in vista del Natale, la Giunta ha previsto un’interruzione che andrà da giovedì 24 dicembre 2026 a martedì 5 gennaio 2027, una finestra che permetterà alle famiglie di organizzare le festività senza la pressione degli impegni scolastici. Un capitolo a parte meritano Carnevale e la Pasqua: il primo, insieme al Mercoledì delle Ceneri, porterà alla chiusura degli istituti dal lunedì 8 febbraio a mercoledì 10 febbraio 2027, mentre le vacanze pasquali sono state calendarizzate da giovedì 25 marzo a martedì 30 marzo 2027.
I ponti primaverili e la novità di San Francesco
Con l’arrivo della primavera, il calendario veneto incrocia le festività civili nazionali, richiedendo particolare attenzione al ponte del 1° maggio. La sospensione è infatti prevista per giovedì 29 e venerdì 30 aprile 2027, creando un lungo fine settimana in corrispondenza della Festa dei Lavoratori. Stesso trattamento per il 2 giugno, data della Festa della Repubblica, che cade di mercoledì: per evitare un taglio netto della settimana, è stato istituito il ponte da lunedì 31 maggio a martedì 1° giugno 2027. Tra le novità di rilievo, sebbene non influisca direttamente sul conteggio dei giorni lavorativi nel 2026, va segnalata l’inclusione del 4 ottobre – festa di San Francesco d’Assisi – tra le ricorrenze nazionali. Il dato, puramente formale in questo specifico anno data la coincidenza con una domenica, rappresenta comunque un’aggiunta stabile al novero delle celebrazioni riconosciute a livello statale, al pari del Santo Patrono (la cui eventuale coincidenza con un giorno feriale comporterebbe un ulteriore giorno di vacanza).
Conteggio dei giorni e autonomia territoriale
Sul fronte puramente didattico, la Regione ha certificato che, sottraendo le domeniche, le festività obbligatorie e le sospensioni sopra elencate, gli studenti delle primarie e delle secondarie potranno contare su 206 giorni di lezione effettivi, mentre per i bambini dell’infanzia il totale sale a 222 giorni. Un dato, quest’ultimo, che supera ampiamente il minimo legale dei 200 giorni, offrendo un margine per eventuali attività integrative. Va ricordato, in questo quadro, che l’autonomia scolastica e le specificità territoriali italiane producono un mosaico di date molto variegato: se il Veneto ha scelto il 10 settembre, altre amministrazioni – come la Provincia autonoma di Bolzano – inizieranno già il 7 settembre, mentre regioni come il Lazio o la Sicilia hanno optato per un avvio più tardivo, fissato al 15 settembre 2026. Resta inteso che il calendario approvato dalla Giunta guidata da Alberto Stefani costituisce lo schema di riferimento per tutti gli istituti della regione, fatta salva la facoltà delle singole scuole dell’infanzia di anticipare l’apertura, se necessario, per venire incontro alle esigenze delle famiglie.




