Trump ed Erdogan provano a organizzare un vertice segreto a Istanbul, ma Khamenei è introvabile
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Redazione Esteri
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Un tentativo, già fallito, di mediare tra Stati Uniti e Iran è emerso grazie a una rivelazione della rivista online Axios, che ha citato tre funzionari americani e una fonte diretta al corrente della vicenda. Donald Trump e Recep Tayyip Erdogan avrebbero lavorato dietro le quinte per organizzare un incontro riservato a Istanbul tra alti rappresentanti di Washington e Teheran, ma il piano è naufragato per un intoppo degno della migliore tradizione dello snafu – acronimo coniato dai marine durante la Seconda guerra mondiale per descrivere una "situazione normale, completamente incasinata".
La Guida suprema iraniana, l’ayatollah Ali Khamenei, infatti, non è stata raggiunta dai suoi collaboratori e non ha potuto dare l’assenso all’iniziativa. Secondo quanto riportato, Khamenei – la cui ubicazione rimane segreta per motivi di sicurezza – sarebbe addirittura irraggiungibile anche per i suoi più stretti collaboratori, al punto da aver già designato tre possibili successori in caso di sua morte. Un dettaglio che, se confermato, getterebbe ulteriore luce sulle precauzioni estreme adottate dal regime dopo l’escalation di tensioni con Israele.
L’ipotesi di un dialogo diretto, per quanto improbabile, avrebbe potuto aprire una crepa nel muro di ostilità tra Washington e Teheran, ma l’assenza di Khamenei ha reso tutto vano. Trump, secondo Axios, avrebbe espresso la sua irritazione in un post sui social, anche se i dettagli della sua reazione restano vaghi. Intanto, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha lasciato intendere che, pur non essendo un obiettivo dichiarato, un eventuale regime change in Iran potrebbe essere una conseguenza del conflitto in corso.




