Khamenei attacca Trump: "Gli Usa non hanno ottenuto nulla, resoconto esagerato"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, in un messaggio televisivo, ha respinto con durezza le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump sugli esiti dell’attacco statunitense all’Iran, definendole "esagerate" e sostenendo che Washington non avrebbe tratto alcun vantaggio dall’operazione militare. "Se ci sarà una nuova aggressione, il prezzo da pagare sarà alto, sia per il nemico sia per chi sostiene le proteste", ha aggiunto, senza entrare nel merito delle possibili contromisure.

Khamenei, che non appariva in pubblico dal 19 giugno, ha ribadito la linea dura di Teheran, affermando che l’Iran ha "dato uno schiaffo in faccia all’America", in riferimento alla recente escalation nel conflitto con Israele. Secondo il leader, gli Stati Uniti sarebbero intervenuti solo perché "convinti che, senza il loro appoggio, il regime sionista sarebbe stato annientato". Un’affermazione che, se da un lato sottolinea la retorica antioccidentale del regime, dall’altro sembra voler sminuire il ruolo di mediazione finora svolto da Washington.

Le parole di Khamenei arrivano in un momento di tensione internazionale, mentre il Consiglio Europeo discute di dazi e difesa comune, e Israele blocca gli aiuti umanitari diretti a Gaza. Intanto, in Italia, Luciano Buonfiglio è stato nominato nuovo presidente del Coni, mentre a Venezia continuano le proteste contro il matrimonio di Jeff Bezos. Sul fronte sportivo, stasera la Juventus affronterà il Manchester City nel Mondiale per club.

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