Khamenei attacca Trump: "Ha esagerato sui danni al nucleare iraniano"

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   In un video diffuso dalla televisione di Stato, l’ayatollah Ali Khamenei, guida suprema dell’Iran, ha accusato il presidente americano Donald Trump di aver «esagerato in modo insolito» nel rivendicare la distruzione del programma nucleare iraniano. Le parole di Khamenei, le prime dopo la fine del conflitto con Israele, suonano come una dichiarazione di vittoria, nonostante le incertezze sugli esiti reali dello scontro. «Chiunque abbia ascoltato quelle affermazioni», ha detto riferendosi a Trump, «ha capito che dietro c’è un’altra verità: non sono riusciti a ottenere ciò che volevano».

Il leader iraniano, nel suo discorso, ha ribadito la resistenza del regime contro le pressioni statunitensi, sostenendo che Teheran ha «dato uno schiaffo in faccia all’America». Un messaggio che, al di là della retorica, sembra voler consolidare il consenso interno in un momento in cui il paese affronta tensioni sia sul fronte internazionale che in quello domestico. La repressione delle minoranze, tra cui quella ebraica, è solo uno dei segnali di un governo che alterna proclami di trionfo a misure sempre più dure contro dissidenti e oppositori.

Intanto, mentre il Consiglio Europeo discute di dazi e difesa comune, e mentre Israele continua a bloccare gli aiuti umanitari a Gaza, l’Iran cerca di presentarsi come potenza vincitrice. Khamenei ha definito il cessate il fuoco con Gerusalemme una prova della forza iraniana, sostenendo che lo Stato ebraico, «sotto i colpi della Repubblica Islamica, è quasi crollato». Un’interpretazione che contrasta con le valutazioni di molti osservatori internazionali, i quali sottolineano invece le perdite ingenti subite da Teheran.

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