A Carugate è nato il primo Carrefour d’Italia, ora passa a NewPrinces

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Era il 6 settembre 1972 quando, a Carugate, alle porte di Milano, apriva il primo ipermercato Carrefour in Italia, segnando l’inizio di una rivoluzione nel modo di fare la spesa. Con 64 casse e una superficie che, come ricordano i dipendenti dell’epoca, "copriva la distanza fino a Cernusco", quel punto vendita non solo introdusse il modello francese della grande distribuzione, ma fu anche il laboratorio del celebre "3x2", formula promozionale destinata a diventare un caposaldo del marketing commerciale. Oggi, dopo 53 anni, l’avventura italiana della multinazionale d’Oltralpe cambia volto: NewPrinces, holding guidata dall’imprenditore salernitano Angelo Mastrolia, ha infatti acquisito l’intera rete Carrefour nel Paese, in un’operazione che ridisegna la mappa della grande distribuzione.

Mastrolia, che in poco più di un anno ha portato il fatturato del suo gruppo da 750 milioni a 6,9 miliardi di euro attraverso acquisizioni come Princes nel Regno Unito, Plasmon e lo storico stabilimento Cinzano in Piemonte, non nasconde le ambizioni. «Vogliamo superare la logica del mercanteggiare nella filiera», spiega, sottolineando l’intenzione di creare un rapporto più equilibrato tra produttori e distributori. La sua visione, maturata anche dall’esperienza "dall’altra parte della barricata" — come ammette — punta a valorizzare la supply chain, riconoscendone il giusto valore a ogni anello.

Nonostante l’entusiasmo dell’imprenditore, i mercati hanno reagito con scetticismo all’annuncio: il titolo NewPrinces ha perso oltre il 9% a Piazza Affari, toccando un minimo di 19,40 euro per azione. Una flessione che Mastrolia liquida con pragmatismo: «Il mercato non capisce sempre subito le operazioni», osserva, ricordando come reazioni simili si siano verificate in passato, salvo poi essere smentite dai risultati.

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